Fiume. Migrante ferito operato quattro volte

Le vie che vengono percorse dai migranti sono spesso molto impervie. Foto Armin Durgut/PIXSELL

Dal centro clinico ospedaliero di Fiume finalmente oggi sono state fornite informazioni ufficiali sul migrante ferito da un agente della polizia di frontiera la settimana scorsa (accidentalmente secondo la versione della polizia) nel Gorski Kotar, nell’area del monte Tuhobic. Il profugo ha subito già quattro interventi chirurgici, tutti molto delicati, a causa della gravità delle ferite. Il dottor Kazimir Juričić, che ha effettuato l’ultimo intervento, ha rivelato che l’operazione ha avuto esito positivo. “Finché non si risveglia, resta in pericolo di vita”, ha ammesso il medico, aggiungendo che le ferite interessano fegato, polmoni, spina dorsale e midollo spinale. Lo staff medico ritiene che l’immigrato dovrebbe risvegliarsi entro due giorni, precisando che si tratta di una persona in giovane età. Incalzato dai giornalisti sulla natura delle ferite e sull’arma che le ha causate, un fucile a pompa (pallettoni), il medico si è sbilanciato  affermando che nel corpo del migrante è stato trovato un proiettile. 
Intanto, il capo del sindacato della polizia, Dubravko Jagić, ha dichiarato di essere assolutamente dalla parte dell’agente e che l’unica conclusione a cui si è giunti finora è che il colpo sia partito in modo accidentale. “Si tratta di un episodio isolato, verificatosi su un terreno molto difficile e scivoloso”. Poi Jagić ha voluto aggiungere: “I migranti che oltrepassano il confine illegalmente, devono essere consci del pericolo a cui vanno incontro e devono sapere che la polizia è qui per difendere i propri confini. Naturalmente, lavorando qualche volta si può anche sbagliare, come successo in questa occasione sul Tuhobić.

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