Sacco e Bradanini: ecco i nuovi diplomatici d’Italia in Croazia

Passaggio di consegne all'Ambasciata di Zagabria e al Consolato di Fiume: subentrano a Chiodi Cianfarani e Palminteri

L’Ambasciatore Pierfrancesco Sacco e il Console Davide Bradanini

“Servire il proprio Paese in uno Stato con cui l’Italia è legata da rapporti storici, culturali ed economici vasti e profondi come la Croazia, uno dei pochissimi ove risiede anche una minoranza italiana autoctona, è per me un grande onore e un’alta responsabilità. Alla guida della magnifica ‘squadra’ dell’Ambasciata, insieme a Uffici italiani di altrettanto valore come quelli del Consolato generale a Fiume, dell’Istituto Italiano di Cultura e dell’ICE, in una sempre più stretta sinergia con la Camera di Commercio italo-croata e i Consolati onorari, non ci sono obiettivi troppo ambiziosi per portare le relazioni fra il ‘sistema Italia’ e il ‘sistema Croazia’ a gradi sempre più elevati d’interazione e d’integrazione. La casa comune è quella europea.” Lo scrive, nel suo messaggio sul sito ufficiale della sede diplomatica di Zagabria, l’Ambasciatore d’Italia in Croazia, Pierfrancesco Sacco, che succede ad Adriano Chiodi Cianfarani.
Ricordando poi il ruolo di Paese fondatore dell’Ue dell’Italia, il semestre di presidenza dell’Ue detenuto in questi primi sei mesi del 2020 dalla Croazia, la comune appartenenza alla Nato l’Ambasciatore Sacco rileva che “insieme, Italia e Croazia possono rispondere meglio a sfide complesse nei settori più diversi, a partire da quelle che direttamente e indirettamente concernono il Sud Est Europa, il Mar Adriatico e l’intera area del Mediterraneo”. La notizia è stata diffusa, attraverso l’account Twitter anche dalla Farnesina. È attesa ora la cerimonia ufficiale di consegna delle lettere credenziali al Capo dello Stato croato. Nato a Roma nel 1965, laureato in Giurisprudenza, Pierfrancesco Sacco ha iniziato il suo percorso diplomatico nel 1990 presso la direzione generale per gli affari politici. Ha prestato successivamente servizio presso il Consolato generale di San Paolo in Brasile, all’Ambasciata di Budapest e come primo consigliere commerciale a quella di Madrid. Rientrato alla Farnesina è stato attivo prima presso la direzione generale per la Cooperazione e lo sviluppo e quindi capo dell’unità di analisi, programmazione e documentazione mentre nel 2015 è stato nominato rappresentante permanente presso l’ONU a Roma.
Passaggio di consegne a Fiume
Passaggio di consegne anche al Consolato generale d’Italia a Fiume, dove le funzioni di capo della rappresentanza consolare sono state assunte da Davide Bradanini, che succede a Paolo Palminteri. Bradanini, che compirà 37 anni tra pochi giorni, è nato a Caracas in Venezuela. Dopo gli studi è entrato in servizio presso il Ministero degli Esteri nel 2013. Ha svolto finora, tra l’altro, incarichi presso la direzione della Farnesina per l’Ue, unità per i Paesi dei Balcani.

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