Polizia. Botti, da oggi si può ma attenzione ai più piccoli

Materiale pirotecnico. Foto: Damir Spehar/PIXSELL

Da oggi in Croazia è consentito l’uso di materiale pirotecnico di prima e seconda categoria (petardi, fuochi d’artificio, e derivati) anche se è da giorni che sentiamo botti di ogni genere un po’ dappertutto. La polizia invita i genitori a una maggior attenzione specie verso i più piccoli che a contatto con questo materiale rischiano grosso, dalla perdita di qualche dito, all’amputazione, alla perdita della vista a uno oppure a tutti e due gli occhi. Oltre a multe i genitori da quest’anno rischiano il carcere. Anche se vigeva il divieto, esplosioni e botti si sono sentiti durante la vigilia di Natale e allo scoccare della mezzanotte, ma soprattutto sono state registrate le prime vittime.
Finora in Croazia il bilancio parla di un bambino ferito gravemente e due in maniera più leggera. E poi ci sono teppisti o vandali che fanno uso di petardi e altro materiale pirotecnico per dar sfogo al loro istinto più bieco, manifestando maleducazione e idiozia da primi posti nella hit parade del caso: petardi che vengono gettati nei bidoni della spazzatura, nella cassetta della posta e financo nei parchimetri automatici, rivela Tomislav Vukoja della direzione della polizia. Ad esempio alla vigilia un ignoto nel rione zagabrese Trešnjevka ha gettato del materiale pirotecnico in un’edicola mentre dentro c’era ancora la negoziante. La donna, 45 anni, non s’è persa d’animo, ha preso l’oggetto liberandosene e probabilmente salvandosi la vita ed evitando gravi danni materiali. Lo stesso giorno a Pola un uomo di 34 anni sotto l’effetto dei fumi dell’alcol ha gettato del materiale pirotecnico di categoria F2 che è esploso sotto ai piedi di un 61.enne. Il 34.enne rischia che nei suoi confronti venga sollevato l’atto d’accusa. Chi non ha rispettato lo stop ai botti durante Vigilia, Natale e S. Stefano se colto in flagrante ha rischiato da 5mila a 15mila kune di multa.

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