Attimi di paura. Falso allarme bomba al valico di Bregana

Il valico di Bregana. Foto: Pixsell

Falso allarme bomba questa mattina al valico di Bregana tra Croazia e Slovenia. In un autobus della Flixbus che dalla Croazia entrava in Slovenia, è stata individuata una valigia sospetta in cui in un primo momento, dopo il passaggio allo scanner a raggi X, si pensava contenesse un ordigno esplosivo. Il proprietario della valigia, un russo, è stato subito ammanettato e il traffico per motivi precauzionali rallentato e reindirizzato verso altri valichi. Ma sono stati gli artificieri controllando la valigia in modo dettagliato a determinare che si trattava solo di un falso allarme. Dopo poco il traffico attraverso questo valico è ritornato a scorrere normalmente.
Il presunto attentatore è un pianista famoso
Emergono altri particolari sul falso allarme bombe di stamattina al valico croato-sloveno di Bregana,tantoché adesso, risolto il malinteso ci scappa il sorriso ma anche, una dose di autocritica, per chi è addetto alla verifica delle identità di chi transita lungo i valichi.
Infatti, il russo fermato è il pianista 32.enne Andrey Gugnin neanche tanto anonimo anzi. Il rifiuto della prima scuola di musica dove i genitori tentarono di iscriverlo da bambino, anziché smorzare la sua passione per il pianoforte, finì per rafforzare ulteriormente la sua determinazione, che gli valse l’ammissione al Conservatorio Tchaikovsky di Mosca. Dopo il diploma sotto la guida del maestro Vera Gornostayeva, Andrey Gugnin ha proseguito il suo perfezionamento con Stanislav Youdenitch e William Naboré all’International Piano Academy Lake Como.“Esibirmi è ora il centro della mia esistenza” dichiara il trentaduenne pianista russo “non potrei immaginare di fare altro”.
Ancor più dopo essersi distinto al Concorso Beethoven di Vienna nel 2013 e al XVI International Gina Bachauer Piano Competition nel 2014 ha iniziato a calcare i palcoscenici più importanti del mondo. Ma è con la vittoria del Sydney International Piano Competition of Australia nel 2016, dove ha fatto incetta anche di premi speciali, che la sua carriera ha conosciuto una vera svolta: nel giro di poco tempo è stato invitato ad esibirsi con Valery Gergiev e la London Philharmonic Orchestra, ha ottenuto un contratto con l’etichetta The San Francisco Classical Voice. La sua attività svela così cos’ era l’oggetto sospetto dentro la valigia: si tratta di uno strumento che serve ad accordare il pianoforte. Passato allo scanner dalla polizia di confine slovena ha dato la sensazione di assomigliare a una bomba, da qui lo sgradevole malinteso, svelato poi dagli artificieri che hanno aperto la valigia. L’autobus della Flixbus sul quale viaggiava il pianista era diretto da Zagabria a Torino. Detto questo è molto strano come gli agenti della polizia di frontiera da una e dall’altra parte non si siano accorti che in realtà si trattava di un personaggio famoso la cui identità è rintracciabile oltre che per vie istituzionali di polizia anche su internet. Bastava Google…

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