Mićović: «Scuola? Suggerisco di tenere i bimbi a casa»

Il direttore dell’Istituto di salute pubblica si rivolge ai genitori in vista della riapertura delle scuole e degli asili prevista per l’11 maggio

Il Centro per triage dell’Istituto regionale di salute pubblica. Foto Željko Jerneić

“Il virus non è scomparso, ha soltanto rallentato la propria diffusione, motivo per il quale bisogna continuare a rispettare le misure di precauzione, evitando innanzitutto gli assembramenti e rispettando il distanziamento sociale”. Così ieri il direttore dell’Istituto regionale di salute pubblica, Vladimir Mićović. È da ormai 14 giorni che in Regione non si registrano nuovi casi di contagio. Dall’inizio dell’epidemia, sono complessivamente 71 le persone che hanno contratto il virus, di cui 46 sono guarite e 25 sono ancora positive al Covid-19. Due sono ancora degenti al Centro clinico-ospedaliero di Fiume. Le restanti 23 sono a casa, sotto stretto controllo epidemiologico. “Le misure di allentamento vanno applicate perché la vita deve andare avanti e l’economia deve iniziare a riprendersi, ma non bisogna abbassare la guardia e rischiare una nuova ondata epidemica. Ci sono ancora circa 1.500 persone in autoisolamento, che sono comunque a rischio. Consiglio particolare prudenza agli anziani”, ha detto ancora Mićović, precisando poi che una delle prossime misure di alleggerimento riguarderà l’accorciamento del periodo di quarantena da 14 a 7 giorni.
In riferimento alla riaperture degli asili e delle classi inferiori delle scuole elementari, Mićović ha suggerito ai genitori di tenere i bambini a casa, se hanno la possibilità di farlo. “Capisco l’importanza della socializzazione. Nelle scuole tutto è pronto per accogliere gli alunni, sono state assicurati tutti i dispositivi di sicurezza e nelle classi ci sarà un massimo di 9 alunni, per cui sarà possibile rispettare il distanziamento sociale. Consiglio, comunque, di fruire del servizio-nonni laddove ciò sia possibile”, ha concluso. Nell’Istituto di salute pubblica, i marittimi possono effettuare i test sierologici per il coronavirus. Le liste dei nominativi vengono forniti dalle agenzie per l’imbarco oppure direttamente dalle compagnie armatoriali. I tamponi vengono effettuati con il sistema drive-in e il pagamento viene assicurato dai datori di lavoro. Mićović ha spiegato che non si tratta di molte persone, per cui il laboratorio di Fiume è in grado di offrire tale servizio, il quale viene prestato anche a Spalato e Zara.

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