La normalizzazione dei viaggi e le sfide del settore turistico

Nel 2022 la concorrenza costringerà la Croazia a lottare per ogni ospite

La Croazia spera in un 2022 con risultati migliori nel settore turistico di quelli conseguiti l’anno scorso, ma si dovrà combattere per ogni singolo ospite, perché molti Stati che si affacciano sul Mediterraneo hanno già annunciato la riapertura e potrebbero praticare prezzi minori. A prospettare questo quadro è Boris Žgomba, presidente dell’Associazione delle agenzie di viaggio presso la Camera croata d’Economia (HGK). “Abbiamo alle spalle un brutto 2020 e un 2021 sorprendentemente buono, se rapportato alle aspettative. Quest’anno è decisamente imprevedibile, sia perché il virus si diffonde rapidamente in questi primi giorni, sia perché alcuni dei nostri concorrenti hanno annunciato il ritorno sul mercato”, ha affermato Žgomba, il quale è convinto che “il coronavirus smetterà di essere un problema turistico e rimarrà un problema soltanto medico, il che significa che ci sarà una lotta senza esclusione di colpi per ogni singolo turista”.

La fluttuazione dei prezzi

Per Žgomba, negli ultimi due anni segnati dalla pandemia, la Croazia ha goduto di una posizione privilegiata, sia per le condizioni epidemiologiche, sia perché ha saputo sfruttare la sua posizione di “destinazione raggiungibile in automobile”. Però, le aspettative prevedono che anche altri Stati avranno un quadro epidemiologico migliore dell’anno scorso. “La maggior parte delle destinazioni, come la Croazia, si preparano a conseguire risultati migliori, possibilmente avvicinarsi quanto più all’anno record, il 2019. Come annunciato, ci dovrebbe essere un notevole aumento dei voli. Ciò per noi significa che non possiamo più permetterci di praticare le fluttuazioni dei prezzi come l’anno scorso, il che però era giustificato, vista la grande domanda”, ha puntualizzato Žgomba.

Green pass e nuove prospettive

Il presidente dell’Associazione delle agenzie di viaggio ritiene che l’introduzione dei green pass, in Croazia come in altri Stati, ha aperto nuove prospettive, che vanno verso la normalizzazione dei rapporti e delle condizioni di viaggio. Tali certificati costituiscono una determinata sicurezza per quelli che offrono un servizio ai turisti, perché si possono preparare e pianificare meglio il 2022. “In parte, tali risultati sono stati visibili l’anno scorso durante la messa in atto del progetto ‘Safe stay in Croazia’, che a mio parere dovrebbe continuare”. A settembre e ottobre, nonostante la Croazia si trovasse nella zona rossa, o addirittura rosso scuro, i risultati conseguiti nel turismo sono stati pari e, localmente, migliori di quelli realizzati nel 2019. “Sono i dati come questo, che ci permettono di credere che il 2022 sarà migliore del 2021”.

Le agenzie di viaggi

Per ciò che concerne le agenzie di viaggi, Žgomba ha rilevato che durante la pandemia a viaggiare sono stati molti più singoli turisti che gruppi organizzati. Ha perciò considerato che “le misure di mantenimento dei posti di lavoro sarebbero molto utili alle agenzie di viaggi, almeno fino alla fine di marzo o inizio di aprile, allo scopo da poter sopravvivere finché non inizierà un afflusso più congruo di turisti.”

Buone notizie da Zagabria

Un buon segnale per la stagione turistica 2022 arriva da Zagabria. La direttrice della Pro Loco della capitale croata, Martina Bienenfeld, parlando davanti alle telecamere della Televisione pubblica croata (HTV), ha detto che quest’anno durante il periodo dell’Avvento – ormai da diversi anni la principale attrazione turistica della città – sono stati registrati 200mila pernottamenti nell’arco di 39 giorni, a fronte dei 250mila censiti nel 2019.

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