Incidenza di casi su 14 giorni: Croazia quinta nell’Ue

Krunoslav Capak, direttore dell'Istituto nazionale per la salute pubblica

La situazione epidemiologica in Croazia non è delle migliori e il governo ha deciso di ripristinare le conferenze stampa dell’Unità di crisi della Protezione civile nazionale, che si svolgeranno lunedì, mercoledì e venerdì alle 11. La prima è andata in scena questa mattina, all’inizio della quale è stato riferito che nelle ultime 24 ore sono state contagiate 1529 persone, a fronte di 5670 tamponi, il 27% dei test eseguiti è risultato positivo. Parlando delle ospedalizzazioni, Vera Janković Katalinić, ministro aggiunto della Salute, ha sottolineato che sono ricoverate 1651 persone, di cui 142 necessitano dell’aerazione artificiale. “Rispetto a a domenica, sono 16 le persone in più attaccate ai respiratori”. Un’altra brutta notizia è che 38 persone con Covid hanno perso la vita, di cui 5 al Centro clinico ospedaliero di Fiume, portando il numero complessivo dei decessi con coronavirus a 832. Nel frattempo 2227 pazienti sono guariti, mentre si trovano in isolamento 28.122 persone.
Poi il direttore dell’Istituto croato per la salute pubblica (HZJZ9, Krunoslav Capak, ha informato che l’incidenza cumulativa negli ultimi 14 giorni è di 750,4 su 100.000 abitanti, che “pone la Croazia a quinto posto a livello Ue” in questa poco invidiabile classifica. Fanno peggio solo Francia, Lussemburgo, Belgio e Repubblica Ceca. Il tasso di mortalità, ha aggiunto Capak, è di 184,5 su un milione di abitanti: “Siamo 13.esimi su 28 Paesi Ue”. Nelle settimane precedenti la Croazia ha registrato un aumento dei nuovi casi del 90-100%, mentre negli ultimi 7 giorni questa percentuale è stata del 4,2%, che “ci fa ben sperare, ossia sembra che la curva epidemiologica si stia assestando”. Capak ha concluso ribadendo che la peggiore situazione si registra nelle regioni di Varaždin e del Međimurje, mentre la migliore in Istria, “nonostante anche qui i numeri siano saliti negli ultimi giorni”.

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