In Slovenia partiti i test antigenici rapidi

È iniziato lo screening di massa. Foto: Radio Capodistria

Nelle ultime 24 ore in Slovenia sono stati confermati 1.474 casi di Covid-19, mentre nel contempo sono decedute per cause riconducibili al coronavirus 39 persone. Siccome sono stati prelevati 5.765 tamponi, l’incidenza risulta essere del 25,58 per cento. Negli ospedali sono ricoverati 1.261 pazienti affetti da coronavirus (uno meno di ieri), dei quali 207 si trovano in terapia intensiva.
Questa mattina in alcune città slovene sono iniziati i test antigenici rapidi, cui i cittadini si accostano gratuitamente e volontariamente. Da subito l’interesse dimostrato dai cittadini sloveni è stato grande, soprattutto nella capitale. Si sono create subito lunghe code dinanzi all’unità mobile per i test sulla piazza del Congresso, in pieno centro. Nei prossimi giorni tali analisi saranno possibili in 13 città slovene, laddove l’incidenza del contagio è stata finora maggiore, al fine di rilevare quante più persone asintomatiche e, dunque, rallentare la diffusione del contagio. Nei giorni a venire i test saranno indirizzati soprattutto verso le Case di riposo per anziani e le istituzioni sanitarie, dove si era ricorsi anche in precedenza ai tamponi rapidi, anche se in misura minore rispetto a quanto si intende fare ora.
Domani, mercoledì, è l’ultimo giorno in cui saranno in vigore le misure più blande, da giovedì rimarranno nuovamente chiusi parrucchieri, fioristi, negozi di calzature e abbigliamento. Rimane però l’ordinanza secondo cui a Natale potranno riunirsi due famiglie al massimo, misura che sarà in vigore anche a Capodanno, se la situazione epidemiologica non peggiorerà. Nei giorni di festa sarà possibile attraversare i confini comunali e regionali, ma il governo suggerisce caldamente di non attraversare quelli nazionali. Resterà comunque in vigore il coprifuoco, ossia il divieto di abbandonare la propria abitazione, dalle 21 alle 6 del mattino.

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