Fiume. Mausoleo Baccarcich-Vio Prosegue l’opera di restauro

L’intervento di recupero di uno dei più elaborati sepolcri del Cimitero di Cosala si svolge in fasi dal 2014

La ringhiera e la porta della cripta sono state rimosse per essere sottoposte a restauro. Foto Željko Jerneić

L’opera di restauro del mausoleo Baccarcich-Vio, uno dei sepolcri più sfarzosi, elaborati e imponenti del Cimitero di Cosala, sta procedendo in fasi dal 2014. Si tratta di un intervento indispensabile per garantire la conservazione di un importante segmento di questo camposanto fiumano che dal 2006 è tutelato come insieme storico-culturale.
Il mausoleo della famiglia Vio è stato progettato nel 1889 da Giovanni Dorigo. La scultura della vestale – uno degli elementi decorativi della struttura che destano maggior interesse – è opera dello scultore italiano Donato Barcaglia di Milano. La scultura è stata a suo tempo acquistata nello studio dello scultore e in seguito collocata sulla tomba. Il mausoleo venne commissionato all’epoca da Ortensia Baccarcich. Una quindicina di anni fa, sulla struttura era crollato un cipresso danneggiandone la copertura.
Nel 2017, la copertura del baldacchino, un altro elemento caratteristico del sepolcro, era stata risanata, coperta da uno strato idroisolante ed era stata riparata la parete posteriore del mausoleo. All’interno del sepolcro era stato rinnovato il soffitto e applicato un nuovo strato di intonaco al fine di proteggere gli elementi costruttivi di ferro dal processo di ossidazione. Successivamente erano stati risistemati al loro posto originale i blocchi di pietra che compongono il basamento del mausoleo. A detta di Nenad Labus, documentarista in seno all’Istituto di conservazione dei beni storico-culturali di Fiume, ora in pensione, sembra che questi siano stati alterati dall’esplosione di una bomba nel sepolcro della famiglia Battagliarini-Kopaitich, sita nei pressi del mausoleo Vio, durante la Seconda guerra mondiale.
Nel corso di quest’anno, invece, sono stati portati avanti i lavori di risanamento della cripta, i cui blocchi di pietra disgiunti sono stati risistemati al loro posto per permettere di ricollocare all’ingresso della cripta la porta di ferro originale e risolvere il problema dell’umidità al suo interno. Attualmente sono in corso i lavori di restauro della ringhiera del mausoleo e della succitata porta di ferro. I lavori sono finanziati dal Ministero della Cultura, dalla Città di Fiume e dal proprietario del mausoleo, Igor Vio.
L’anno prossimo è prevista un’opera di ricerca e analisi che permetterà di avviare l’intervento di restauro della scultura della vestale sistemata sotto il baldacchino del sepolcro. Infatti, finora la scultura e l’altare non erano stati sottoposti ad alcun intervento perché richiedono un’attenzione particolare in quanto la pietra nella quale sono stati intagliati è in pessime condizioni. È porosa e come tale può sgretolarsi facilmente. Richiede, pertanto, un serio intervento di restauro e conservazione

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