Fiume. Battaglia per i diritti CNI

Foto: Željko Jerneić

FIUME | A Fiume si è tornato a parlare di alcuni temi di grande attualità, come l’Asilo italiano, le tabelle con gli odonimi e il Dramma italiano. Il tutto in un incontro avvenuto ieri nella sede del municipio, con il presidente dell’Unione Italiana, Maurizio Tremul, il presidente della Giunta esecutiva dell’UI, Marin Corva, e il presidente dell’Assemblea della Comunità degli Italiani di Fiume, Moreno Vrancich, che sono stati ricevuti dal sindaco Vojko Obersnel e dal capodipartimento per l’Urbanistica, Srđan Škunca.
Durante l’incontro si è parlato principalmente dei tre temi summenzionati. Il filo conduttore del discorso è stata la necessità di un maggior dialogo e di una miglior collaborazione, perché l’obiettivo comune rimane lo stesso in tutti e tre i casi, ossia la salvaguardia dei diritti e la promozione dell’identità e della cultura. Maurizio Tremul ha definito costruttivo l’incontro, in quanto sono state tra l’altro chiarite alcune questioni apparse sui media e sulle quali erano nate delle incomprensioni. Ma entriamo nel merito delle questioni affrontate durante la riunione in Municipio.

Passi avanti per l’Asilo

“Abbiamo fatto presente al sindaco che l’Unione Italiana ha messo a piano mezzo milione di euro per la costruzione dell’asilo. Stiamo lavorano alla realizzazione di questo progetto su tutti i fronti, sia in Italia con il Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, che in Croazia con il governo. Nel primo caso lavoriamo al finanziamento della nostra parte, mentre nel secondo caso vorremmo che il governo contribuisse per assicurare il rimanente importo che sarà necessario stanziare per concludere questo progetto”, ha affermato Corva, il quale ha chiesto alla Città di manifestare la volontà di portare questo progetto a termine di comune accordo.
“Rispetto a quando firmammo la lettera d’intenti c’è stato un calo dei finanziamenti del 40 per cento. Quest’anno è andata un po’ meglio, grazie a un emendamento presentato al Parlamento che ci ha permesso di prevedere questo finanziamento. Quello che ho chiesto al sindaco, pertanto, è di comprendere questi aspetti e di considerare lo sforzo che stiamo facendo, auspicando un impegno congiunto nel chiedere un aiuto al governo croato. Va anche detto che richiediamo un contributo anche alla Città di Fiume, in quanto negli ultimi anni hanno investito 62 milioni di kune negli asili croati”, ha affermato Maurizio Tremul.

Dramma Italiano

“Ho espresso l’auspicio che si completi l’organico previsto per il Dramma Italiano e che il sovrintendente riveda le proprie posizioni per quanto riguarda la cessazione del contratto con il direttore di scena Flavio Cossetto. Non ci sono molti posti di lavoro per i connazionali, quindi per noi è molto importante mantenere quelli che ci sono”, ha affermato Tremul.
“L’Unione Italiana non è l’unico finanziatore del Dramma Italiano. Esistono tutta una serie di mezzi a disposizione per attuare il programma, come quelli del Ministero della Cultura croato e altri che finanziano il Teatro in modo specifico perché c’è il Dramma Italiano. Bisogna tenere tutto questo in considerazione, come pure la riduzione dei posti di lavoro e la mancata restituzione del prestito dato dall’Unione Italiana. Abbiamo tentato di risolvere tali questioni più volte, anche per il tramite del direttore del Dramma Italiano e con l’assessore alla Cultura, ma nonostante la consapevolezza dell’urgenza e dell’importanza che questi temi hanno per noi non ci siamo riusciti. Per questo motivo ora abbiamo deciso di informare direttamente anche il sindaco, perché ultimamente i rapporti del sovrintendente del Teatro con l’Unione Italiana, ma anche con tutta la Comunità Nazionale Italiana, lasciano decisamente a desiderare, mentre la comunicazione con la Città è buona”, ha spiegato Marin Corva.

La CI approvi gli odonimi

“Le tabelle con gli odonimi presentano alcuni errori grammaticali, nello specifico la mancanza di alcuni apostrofi. Inoltre in un caso c’è la scritta piazza Kobler mentre a nostro avviso ci sarebbe dovuto essere anche il nome Giovanni. Tutto questo si sarebbe potuto evitare se la Città e i suoi dipartimenti si fossero coordinati per tempo con la Comunità degli Italiani, come avevamo concordato”, ha affermato Moreno Vrancich.
“Le tabelle sono un grande traguardo e sappiamo che per il sindaco non è stato facile portare avanti l’iniziativa, a causa di vari oppositori politici che non vedono l’ora di attaccarlo per un motivo o per l’altro. Proprio per questo, però, abbiamo il dovere di fare tutto a regola d’arte, senza sbagliare nulla, nemmeno un apostrofo”, ha detto il presidente dell’Assemblea del sodalizio di Palazzo Modello a Vojko Obersnel e Srđan Škunca, i quali hanno rassicurato che in futuro non si mancherà di consultare la Comunità prima di realizzare le tabelle.

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