Parenzo. Casa degli anziani a prova di Covid-19

L'incontro a debita distanza alla Casa dell'anziano

La Casa degli anziani e degli infermi di Parenzo è stata la prima struttura nazionale del genere a chiudere le sue porte per contrastare la diffusione del Covid-19. Lo ha fatto già il 24 febbraio scorso, vista la diffusione del virus nella vicina penisola appenninica, in cui risiedono i parenti di molti suoi fruitori.
I suoi ospiti stanno tutti bene e nessuno è venuto a contatto con persone potenzialmente infette oppure ritenute a rischio. Così pure i dipendenti. Per verificare la situazione, il sindaco di Parenzo, Loris Peršurić, ha incontrato ieri, davanti all’edificio, la sua direttrice Tihana Mikulčić.
L’Ente sta rigorosamente rispettando le direttive degli epidemiologi e ha introdotto l’uso dei disinfettanti per le mani e gli indumenti. Gli ambienti vengono puliti e disinfettati tre volte al giorno, le maniglie delle porte due. I dipendenti e i fruitori sono sottoposti a un doppio controllo giornaliero della temperatura corporea. Disciplinato pure il processo ricettivo della merce commissionata, pure sottoposta a sterilizzazione, mentre ai fornitori è vietato l’ingresso negli ambienti.

Loris Peršurić consegna a Tihana Mikulčić mascherine protettive e materiale disinfettante

Il lavoro è organizzato in due gruppi. “Ciò significa – così la Mikulčić – che mentre un gruppo opera ininterrottamente per 14 giorni, l’altro è a casa in isolamento. Chi è in servizio è sottoposto a un doppio turno di lavoro, ma la qualità del servizio prestato non ne risente. Ogni dipendente fornisce in questo momento un contributo personale del 150% senza lamentarsi”.
Il sindaco non ha potuto fare altro che ringraziare tutti i dipendenti per questo grande impegno. “In questo preciso momento, i dipendenti sono diventai praticamente una famiglia per gli anziani qui ospitati. Perciò sono particolarmente orgoglioso nel sentire che qui non mancano canzoni, balli e spirito positivo tra gli utenti e il personale. La situazione è ulteriormente facilitata dalla posizione dell’edificio, circondato dal bosco e con molti balconi, il che consente agli utenti di trascorrere le loro giornate in isolamento, ma immersi nel verde e all’aria aperta”.
Peršurić ha ricordato che nonostante le misure di risparmio introdotte, i versamenti destinati alla Casa degli anziani e degli infermi non subiranno alcuna riduzione. Durante la visita il sindaco ha donato alla struttura delle mascherine protettive e materiale disinfettante. Con la direttrice è stata concordata pure un’azione di raccolta di vari prodotti di cui gli utenti potrebbero avere bisogno, che abitualmente venivano loro recapitati dai familiari, alla quale parteciperanno i dipendenti, che in un certo senso si sostituiranno alla parentela. “Questo tipo di supporto – ha concluso Tihana Mikulčić – è particolarmente significativo, perché riduce la possibilità dei nostri dipendenti d’entrare in contatto con il virus andando nei negozi, rendendo ai nostri utenti più sopportabile questo periodo d’isolamento e di separazione dalla famiglia e dalla comunità”.

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