Croazia. Sul casello a 140 all’ora

Foto: Zeljko Lukunic/PIXSELL

Secondo gli esperti il ventenne che ha ucciso un dipendente delle Autostrade croate, schiantandosi con la BMW cinque del padre contro il casello in cui l’uomo lavorava, si stava spostando alla velocità di 140 chilometri orari e non ha frenato prima della collisione.
La polizia ha effettuato il sopralluogo sui caselli Mraclin sabato pomeriggio e ha accertato che il ragazzo di Lekenik, al volante della BMW numero cinque del padre, è finito a grande velocità contro il casello dell’autostrada A11 Sisak-Zagabria alle ore 5.30 del mattino. Come conseguenza dello scontro ha perso la vita l’operatore 54.enne D.B. il quale si trovava nella struttura.
“Il conducente è finito contro i coni di sicurezza che delimitavano la corsia stradale a 200 metri dai caselli, in quanto il pedaggio non si paga. Probabilmente aveva intenzione di attraversare il passaggio, ma ha sbagliato mira e ha perso il controllo a causa della velocità elevata, è finito contro l’orlo della strada e successivamente sull’area verde che delimita la carreggiata. La macchina ha sfondato tre muri e ha ucciso un uomo” ha dichiarato Goran Husinac, perito stradale.

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