Croazia. Sì ai turisti di 10 Paesi, gli altri con un valido motivo

Una ragazza prende il sole sulla spiaggia di Cantrida, a Fiume. Foto Goran Kovacic/PIXSELL

Da oggi 1.mo giugno i cittadini di Repubblica Ceca, Ungheria, Austria, Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia, Slovenia, Germania e Slovacchia possono liberamente entrare sul territorio croato. La decisione è stata presa la scorsa settimana dalla task force nazionale per la lotta al coronavirus, spiegando che in questi Paesi “la situazione epidemiologica è buone e simile a quella in Croazia”.
Tomislav Kufner, direttore del Reparto per i Paesi confinanti preso il Ministero dell’Interno, ha dichiarato ai microfoni della Radio croata che le persone che non sono cittadini dei suddetti 10 Paesi membri (quindi, anche gli italiani) “devono avere un valido motivo per venire in Croazia”. Il procedimento è praticamente lo stesso di quello che vigeva durante il periodo di lockdown, “ossia i cittadini Ue degli altri Paesi al di fuori del gruppo citato in precedenza – ha spiegato Kufner -, dovranno informare le autorità croate al confine sull’indirizzo dove risiederanno, nonché fornire il numero di telefono e l’indirizzo email, in modo da poterli rintracciare in caso di necessità”.
Kufner ha concluso ricordando che la Croazia ha sviluppato l’app “Welcome to Croatia”, dove i cittadini stranieri prima di varcare il confine possono compilare il modulo con i dati sul luogo di destinazione, i loro dati personali, come pure possono consultare le misure epidemiologiche in vigore nel Paese.

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