Croazia. La stretta inasprita in quattro Regioni

Foto Roni Brmalj

Il numero dei neocontagiati in Croazia continua a salire, nel 70 p.c. dei casi è presente la variante britannica. L’età media dei malati inoltre sta scendendo e ora è di 42,7 anni. Questi i dati allarmanti resi noti alla riunione di ieri del governo.
Il primo ministro ha annunciato inoltre che oggi la Task force della Protezione civile nazionale parlerà delle nuove restrizioni che verranno attuate e soprattutto delle misure che riguarderanno il mondo della scuola. In dieci Regioni complessivamente dovrebbero svolgersi le lezioni online.
Ma la Task force per la lotta al Covid-19 non ha perso tempo e da ieri ha messo in atto un irrigidimento delle misure antiCovid in quelle Regioni che nei giorni scorsi hanno avuto un’impennata di contagi da coronavirus. Si tratta delle Contee litoraneo-montana e di Karlovac, nonché delle Regioni zagabrese e raguseo-narentana, dove già da ieri sono scattate le nuove restrizioni che riguardano in primo luogo gli assembramenti. Nella Regione di Ragusa e della Narenta, inoltre, i bar e i ristoranti sono stati nuovamente chiusi. Non si esclude una misura simile per l’area quarnerina. In dette Contee verranno attuate severe verifiche del rispetto delle misure antiepidemiche, in particolare durante le festività pasquali, che però non andranno a intaccare la sfera privata, familiare.

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