Covid-19. La solidarietà della CNI al Presidente Mattarella

Il presidente dell’UI, Maurizio Tremul. Foto: Goran Žiković

Il Presidente dell’Unione Italiana, Maurizio Tremul, ha scritto al Presidente della Repubblica Italiana, Dott. Sergio Mattarella, per esprimere la solidarietà della Comunità Nazionale Italiana della Croazia e della Slovenia alla Nazione Madre in un momento storico particolarmente drammatico.
“Desidero esprimere a Lei, nella Sua veste di Presidente di tutte le cittadine e di tutti i cittadini della Repubblica italiana, a titolo personale, in nome dell’Unione Italiana e dell’intera Comunità Nazionale Italiana della Croazia e della Slovenia, la solidarietà, la vicinanza e la partecipazione al dolore per il dramma che ha investito la nostra Nazione Madre, a causa dell’epidemia di Covid-19, la malattia causata dal coronavirus Sars-Cov-2” si legge nella lettera.
“L’Italia, sta attraversando una prova durissima. Sono tante, troppe, le persone che soffrono, dilaniate dalla pena per la perdita dei propri cari o travolte dall’angoscia per chi è stato investito dall’epidemia e pregano, o sperano, per la loro guarigione.
A tutte le vittime esprimiamo il nostro più sentito cordoglio e la nostra commossa partecipazione al dolore dei famigliari, parenti e amici per la scomparsa delle loro persone care.
Sono tanti gli italiani che, a rischio della propria incolumità, prestano servizio per soccorrere gli ammalati, i bisognosi o per arginare la diffusione del virus: medici, infermieri, forze dell’ordine, Esercito, Croce Rossa, Protezione Civile, Amministratori, volontari e molti altri.
Sono numerosissime le persone che continuano a lavorare al fine di assicurare il corretto funzionamento delle istituzioni e mantenere attiva l’economia del Paese, già tanto provata.
In questi giorni assistiamo anche alla grande solidarietà dei connazionali, ad ammirevoli azioni di altruismo e di coraggio, di speranza e di fede, al sacrifico e all’abnegazione della cittadinanza dell’intero Paese.
Siamo certi che il grande impegno del Governo, del Parlamento, delle Regioni, dei Comuni, delle Istituzioni, delle amministrazioni pubbliche e della società civile produrranno presto i risultati attesi nell’azione tesa a sconfiggere l’epidemia.
Signor Presidente, questa prova di umanità e di unità che l’Italia sta dando ci riempie di orgoglio, fa onore al nostro popolo.”
Il Presidente dell’Unione Italiana, nella sua lettera afferma: “Moltissimi altri Stati stanno seguendo e implementando le strategie e i provvedimenti che per prima ha introdotto l’Italia nell’affrontare l’emergenza.
Lo stanno facendo pure i nostri Paesi domiciliari, Slovenia e Croazia, che vedono rapidamente aumentare i contagi e le vittime; anche tra le nostre file registriamo, purtroppo, connazionali contaminati dal virus.”
Il presidente Tremul esprime anche la solidarietà per il sisma che ha sconvolto Zagabria questa mattina: “La nostra solidarietà si estende anche a tutte le persone in Croazia e Slovenia colpite dall’epidemia. Sosteniamo gli sforzi dei due Paesi protesi ad affrontare l’emergenza che in Croazia è aggravata dal terremoto che questa mattina ha investito la sua Capitale, Zagabria, ai cui abitanti esprimiamo la nostra vicinanza.”
“In questi frangenti”, prosegue la lettera, “la nostra azione civica è rivolta principalmente a difendere la salute della cittadinanza, raccomandando a tutti di rimanere a casa, di seguire le indicazioni delle competenti autorità croate e slovene, ma anche a sollecitare affinché le principali e vitali disposizioni e comunicazioni ufficiali relative all’epidemia siano prodotte anche in lingua italiana, a tutela dei nostri connazionali.
Siamo intenti a fare informazione su come proteggerci e proteggere gli altri dalla contaminazione, offrendo i nostri servizi ai concittadini, alle nostre Scuole, ai docenti e ai discenti per le lezioni a distanza, ai nostri soci e alle nostre Istituzioni, a quel variegato tessuto sociale, cioè, che con il proprio quotidiano lavoro e impegno contribuisce a mantenere viva la lingua e la cultura italiana sul nostro territorio d’insediamento storico.”
Infine il Presidente dell’Unione Italiana ringrazia il Presidente della Repubblica Italiana “per l’azione di alto valore morale che la Sua Presidenza sta svolgendo, in queste drammatiche ore, rivolgendosi al Paese e all’Europa, richiamando e sollecitando tutti all’unità, alla condivisione di intenti, alla comune lotta a livello europeo contro questa tragedia che ha investito il Mondo intero.”
La lettera si conclude con un messaggio di amicizia e speranza: “Signor Presidente, gli Italiani dell’Istria, di Fiume, del Quarnero, della Dalmazia, della Slavonia occidentale, della Moslavina, di Zagabria, inviano a Lei, a tutte le cittadine e i cittadini della nostra Nazione Madre un caloroso, fraterno, abbraccio virtuale e l’incoraggiamento a proseguire con determinazione e unità di intenti nell’azione per superare il momento più difficile dal dopoguerra. L’Italia ce la farà! Ce la faremo!”

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