Contagio e perdita del lavoro: ecco le paure dei croati

Foto Milan Sabic/PIXSELL

I cittadini croati temono di essere contagiati dal coronavirus e di restare senza lavoro. È quanto emerge dal sondaggio effettuato dall’agenzia Hendal che ha riguardato un campione di 500 persone. L’inchiesta, va sottolineato, è stata fatta nel mese di febbraio quando nel Paese c’erano soltanto sporadici casi di Covid-19 con il 26% dei croati intervistati che ha risposto di temere di contrarre il virus. La paura però è aumentata in marzo, quando il 50% delle persone interpellate ha risposto di temere il contagio. Altrettante persone hanno paura di restare senza lavoro. L’epidemia ha condizionato la vita sociale dei cittadini e apportato modifiche alle abitudini d’acquisto. I tre quarti degli intervistati hanno dichiarato come il coronavirus abbia condizionato pesantemente la loro vita sociale, mentre un terzo degli interpellati ha confermato di evitare di avere contatti sociali. Solo il 3% continua a mantenere rapporti sociali e non si attiene alle disposizioni della Protezione civile.
Il 40% degli intervistati è corso ad acquistare ingenti quantità di generi alimentari e altri prodotti, soprattutto latte e latticini, farina, lievito, riso e pasta, carta igienica, disinfettanti, frutta e verdura surgelata nonché caffè e tè. La stessa percentuale, inoltre, si attiene alle misure igieniche suggerite dagli epidemiologi, lavando spesso le mani, mentre un terzo degli intervistati ha scelto l’autoisolamento onde evitare il contagio. Un quarto degli interpellati, infine, ha optato per la consegna a domicilio di generi alimentari.
Per quanto riguarda, invece, l’operato del governo e dei servizi competenti in prima linea nella lotta contro il Covid-19, un terzo degli interpellati ha dato loro il massimo dei voti, ovvero un bell’ottimo.

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