Consiglio governativo per le minoranze nazionali: Risorse aumentate del 27,35 %

Il Consiglio per le minoranze nazionali si è riunito ieri ai Banski dvori. Foto: Goran Žiković

ZAGABRIA – Nel 2020 il Consiglio per le minoranze nazionali del governo di Zagabria avrà a disposizione un budget di 46.158.770 kune. Al finanziamento dei programmi tesi all’attuazione dell’autonomia culturale delle comunità nazionali saranno destinati complessivamente 43.771.500 kune. “Stiamo parlando di un importo record”, ha affermato Aleksandar Tolnauer, presidente del Consiglio, presentando l’informazione ai membri del medesimo. Gli importi in questione sono quelli indicati nel Bilancio nazionale per l’anno venturo approvato ieri dal Sabor. Una coincidenza che ha impedito ai deputati delle minoranze nazionali di partecipare all’86.esima seduta del Consiglio, svoltasi come di consueto ai Banski dvori.
Accolte le argomentazioni
“Le risorse a nostra disposizione sono aumentate del 27,35 p.c. rispetto a quelle di quest’anno. Ciò è dovuto alla sensibilità dimostrata dal governo nei confronti delle necessità manifestate dalle comunità nazionali nella sfera dell’autonomia culturale”, ha dichiarato Tolnauer al termine dell’incontro. “L’Esecutivo ha compreso e accolto le argomentazioni sia del Consiglio sia del Gruppo parlamentare dei deputati delle minoranze nazionali. Mi riferisco al fatto che negli ultimi 10 anni le risorse a nostra disposizione hanno subito un notevole ridimensionamento, mentre al contempo la società civile in seno alle comunità nazionali ha registrato un significativo sviluppo”, ha rilevato Tolnauer.
“Dobbiamo essere riconoscenti al governo. A prescindere dall’opinione che qualcuno può essersi fatto, questo risultato non è dovuto al sostegno assicurato dai nostri deputati alla maggioranza, bensì alla serietà del lavoro svolto dalle associazioni e dagli enti delle minoranze nazionali e alla qualità dei rapporti presentati in merito ai programmi finanziati”, ha puntualizzato il presidente del Consiglio.
Concorso pubblico
Gli importi che saranno destinati alle associazioni e agli enti delle minoranze nazionali – oltre venti, CNI inclusa –, qualificate a ottenere i finanziamenti del Consiglio, dipenderanno dall’esito del concorso pubblico che dovrebbe essere bandito entro la fine del mese. I risultati della gara dovrebbero essere noti entro l’aprile dell’anno prossimo. Per quanto concerne le istituzioni della CNI, nel corso del dibattito Tolnauer si è limitato a notare che nel bilancio del Consiglio sono previste circa 500mila kune destinate al Dramma Italiano (l’importo si cela alla voce “aiuti ai fruitori delle risorse di altri bilanci”).
Nel corso della seduta, in seguito a un dibattito che a momenti ha rischiato di degenerare in polemica, sono stati nominati i cinque membri della commissione che valuterà i programmi che saranno candidati al Consiglio. I nomi non sono stati resi di dominio pubblico per evitare che le persone investite dall’incarico siano sottoposte a pressioni. “In passato alcuni membri furono persino minacciati”, ha spiegato Tolnauer.
È stato approvato pure il Regolamento che disciplinerà l’operato della commissione. Inoltre, i membri del Consiglio hanno nominato i membri della commissione incaricata di aprire le buste con le candidature dei programmi che saranno notificati alla gara pubblica.
Evitare ridestinazioni
Infine, il Consiglio ha dato l’assenso alla ridestinazione delle risorse concesse nel 2019 a sette associazioni minoritarie (tra queste nessuna organizzazione riconducibile alla CNI). Una prassi questa ritenuta sconveniente da Tolnauer, in quanto può dare adito a sospetti legati a presunte manipolazioni con i finanziamenti. “Gli imprevisti possono sempre accadere, qualcuno può morire o una tipografia può fallire e di conseguenza i progetti devono essere modificati”, ha osservato Tolnauer, invitando, tuttavia, a non abusare della possibilità di ridestinare i finanziamenti.
Il presidente ha pure rilevato che in media il Consiglio – che può fare affidamento sulla collaborazione di cinque o sei persone – è chiamato a gestire 1.300 richieste di finanziamento all’anno. “Per evitare strumentalizzazioni i progetti finanziati vengono scelti sulla base di criteri estremamente rigorosi. Ci atteniamo agli standard fissati dall’Unione europea per il finanziamento del settore civile”, ha notato Tolnauer, annunciando che in futuro i criteri saranno ulteriormente inaspriti. A proposito di criteri di valutazione, Tolnauer ha sottolineato che le risorse del Consiglio non sono ripartite sulla base della consistenza numerica di una comunità nazionale, bensì esclusivamente sulla base della qualità dei programmi candidati.
Il Consiglio opera dal 2003
Il Consiglio per le minoranze nazionali del governo croato opera dal 2003. All’epoca il suo budget ammontava a circa 20 milioni di kune. Nel 2009 l’importo lievitò a 43.590.000 kune. Successivamente i fondi destinati all’autonomia culturale subirono un taglio. Nel 2017 le risorse erano calate a 31 milioni, per salire a 33 milioni nel 2018 e a 36 milioni nel 2019. Complessivamente, dalla sua creazione il Consiglio ha distribuito circa 700 milioni di kune.

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