Caso Rijeka. L’HDZ regionale si dissocia dal Presidente

Oleg Butković, ministro del Mare, del Traffico e delle Comunicazioni, e il Presidente Kolinda Grabar-Kitarović. Foto Nel Pavletic/PIXSELL

Anche l’HDZ cittadino e regionale si dissociano dalle parole di Kolinda Grabar-Kitarović, che ha detto che il Rijeka calcio negli anni Ottanta era “una squadra di riserva di Partizan e Stella Rossa di Belgrado”, per poi ribadire il concetto in una lettera di spiegazioni alla società fiumana, affermando che il Rijeka era di fatto comandato da Belgrado.
“La società fiumana non è mai stata una squadra serba di riserva e la tesi espressa dal Presidente non è la tesi dell’HDZ della Regione litoraneo-montana”, ha dichiarato Oleg Butković, presidente dell’HDZ regionale e ministro del Traffico, nativo di Novi Vindolski, comune a una trentina di chilometri a sud di Fiume.
Nella bufera è stata coinvolta anche Dubravka Grabar, madre dell’attuale del Capo dello Stato, la quale ha tranquillamente commentato: “Le sue dichiarazioni non avranno un grande effetto sulla corsa presidenziali di mia figlia, tanto a Fiume non la votano”. Alle ultime Presidenziali di cinque anni fa, Kolinda Grabar-Kitarović ha ottenuto nel primo turno 13.911 voti, ossia il 27,32 per cento, mentre nel ballottaggio poi vinto contro Ivo Josipović, i fiumani le hanno garantito il 35,76 delle preferenze, ossia 22.037 voti.

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