Amministrative 2021. Votano pure le persone positive

La vicepresidente della Commissione elettorale nazionale, Vesna Fabijančić-Križanić, spiega le modalità di svolgimento delle Amministrative del 16 maggio. Difficile che si arrivi a un rinvio

Mascherine d’obbligo nei seggi elettorali

Che ne sarà delle elezioni amministrative del 16 maggio? Considerando che c’è un’epidemia in corso e che il suo evolversi è piuttosto imprevedibile, nessuno può rispondere a questa domanda. Non ora almeno. Ciò che si può fare, però, è esaminare la situazione attualmente in vigore, valutare il numero di contagi giornalieri e prendere atto delle misure antiepidemiche e di come queste possano interagire con le meccaniche di voto.

 

Questo ragionamento è stato affrontato da Vesna Fabijančić-Križanić, vicepresidente della Commissione elettorale nazionale (DIP), la quale si è rivolta all’Agenzia di stampa nazionale HINA, spiegando come al momento non ci siano motivi per prolungare le votazioni a due giorni o intraprendere altre misure del tutto eccezionali.

Durante la lunga intervista ha spiegato come siano già state pianificate tutta una serie di occasioni speciali, come le modalità di voto delle persone positive o in autoisolamento (che saranno uguali a quelle delle elezioni politiche del luglio scorso), o l’allestimento dei seggi elettorali nella Banovina, dove molti degli edifici usualmente usati a fini elettorali sono crollati o sono pericolanti.

Le operazioni di voto non saranno però semplici in quanto le difficoltà logistiche sono molteplici. Un aspetto positivo dell’intera vicenda è che l’anno scorso c’è già stata una votazione in periodo di pandemia, quella per le elezioni parlamentari. Vesna Fabijančić-Križanić ha spiegato però come in questo caso sia tutto più complesso. “In primo luogo la situazione epidemiologica attuale è più complessa di quella che avevamo fra giugno e luglio dello scorso anno. Questa potrà cambiare ancora, ma non sappiamo se in meglio o in peggio. Inoltre queste due elezioni presentano particolarità diverse, come ad esempio il fatto che per le Parlamentari tutte le candidature pervengano in un’unica sede, ossia presso la Commissione elettorale nazionale, mentre per quelle amministrative si può portare a termine la procedura in ogni singola Regione”, ha spiegato la vicepresidente. In teoria questo dovrebbe essere un vantaggio, in pratica però saranno molte di più le situazioni sulle quali si dovrà vigilare affinché la sicurezza venga garantita.

Tutte le misure antiepidemiche
Ciò che in molti si chiedono, però, è se esista la possibilità che le elezioni vengano rinviate. La vicepresidente della Commissione ha spiegato come la data sia fissata da tempo per cui l’unica possibilità di posticipare il processo di voto è di ricorrere a una modifica della legge, per la quale rimane assai poco tempo.

Per quanto concerne le misure antiepidemiche che varranno per il voto, ieri queste sono state pubblicate dall’Istituto nazionale di salute pubblica. Si va dal distanziamento sociale, alla disinfezione, all’uso obbligatorio della mascherina e a tutti quei provvedimenti necessari negli spazi chiusi per evitare il diffondersi della pandemia. Il numero massimo delle persone che potranno soggiornare in contemporanea negli ambienti chiusi sarà fissato con delibera dalla Task force della Protezione civile nazionale, tenendo conto della situazione nel periodo delle elezioni. Le raccomandazioni dell’Istituto nazionale per la salute pubblica si riferiscono alle Commissioni elettorali comunali, municipali e regionali che saranno impegnate a organizzare le operazioni di voto il 16 maggio prossimo.

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