Migranti. Le ong criticano il nuovo meccanismo croato di vigilanza ai confini

La Polizia croata con un gruppo di migranti arrestati

Human Rights Wwatch, Amnesty International e altre organizzazioni non governative hanno criticato il nuovo meccanismo croato per la vigilanza dei confine. Inoltre, è stata espressa preoccupazione per quanto concerne l’efficacia e l’indipendenza dei vari organi preposti.

“Il governo croato ha reso noto che le trattative sul meccanismo sono state portate a termine, ma non ha mai reso di dominio pubblico i dettagli in merito alla sua struttura e al funzionamento”, si legge nel comunicato delle ong, secondo le quali il meccanismo indipendente dovrebbe vigilare sui procedimenti degli agenti di polizia nei confronti dei migranti illegali dopo che diversi rapporti delle ong hanno portato alla luce numerose violazioni dei diritti dei migranti ai confini, che la Croazia ha sempre respinto. Le organizzazioni non governative ricordano che l’istituzione di questo meccanismo è stata proposta dalla Commissione europea.

Nel comunicato – firmato da Amnesty International, Are You Syrious, Centro per gli studi di pace, Danish Refugee Council, Human Rights Watch, International Rescue Committee, Refugee Rights Europe e Save the Children – si legge che “preoccupa soprattutto il fatto che il mandato di questo strumento sarà limitato alle stazioni di polizia nei pressi dei valichi di confine, mentre la maggior parte de procedimenti contestati da parte delle autorità croate nei confronti degli immigrati si verificano molto più lontano”.

Le ong concludono: “Affinché il meccanismo sia attendibile ed efficace, sarebbe opportuno includere nel suo funzionamento anche istituzioni indipendenti o organizzazioni che hanno esperienza nel monitoraggio come, ad esempio, le organizzazioni della società civile, le agenzie dell’Onu e le istituzioni nazionali per i diritti dell’uomo, che finanziariamente non dipendono dal governo”.

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