Affittacamere verso la ricategorizzazione

Nei prossimi anni il Ministero del Turismo punta a rivedere il numero di stelle per gli appartamenti

Foto Grgo Jelavic/PIXSELL

Gli affittacamere privati e chi intenda diventarlo non devono temere che la loro attività venga soppressa, però nei prossimi tre o quattro anni si effettuerà una revisione organica della categorizzazione delle stanze e degli appartamenti a uso turistico. Lo ha deciso la Comunità del turismo familiare, che opera nell’ambito della Camera nazionale di Economia (Hgk), con il benestare del ministro del Turismo, Gari Cappelli.
Poco tempo fa, il repsonsabile del dicastero aveva annunciato la volontà del Ministero di procedere alla riduzione del numero degli affittacamere, ma poi ha puntualizzato che “questo tipo di alloggio per i turisti non è un problema, ma lo è lo sviluppo del comparto. In tal senso, si deve compiere un lavoro comune, unire le forze di tutti quelli che sono coinvolti in questo segmento nelle destinazioni turistiche, per poter giungere a offrire un prodotto migliore”.
Cappelli ha aggiunto che si potrà sapere di più dopo la revisione delle categorie, che si svolgerà nei prossimi tre o quattro anni, la quale comprenderà non soltanto gli affittacamere, ma tutte le forme di alloggio nell’industria dell’ospitalità. Però per partire con le modifiche riguardanti le categoria, si dovrà attendere la stesura e l’approvazione della nuova strategia di sviluppo del settore turistico e il piano nazionale di sostenibilità del settore che, tra l’altro, definirà anche le norme relative al turismo a conduzione familiare, ovvero agli affittacamere privati.

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