Affittacamere privati. Altra stagione piena di incertezze

Nel 2020 il settore ha subito un calo del 48 p.c. rispetto all’anno prima. Nel frattempo molti hanno optato per l’affitto a lungo termine: rende meno ma in maniera costante

Rispetto all’anno passato Pola ha perso ben 213 affittacamere

La crisi sanitaria causata dal coronavirus non risparmia alcuno. Men che meno l’industria turistica che sta vivendo con apprensione i preparativi per la ventura stagione vacanziera. In termini d’affari, l’estate 2020 non aveva reso immune nemmeno il settore degli affittacamere a breve termine, anche se per gli alberghi era andata ancora peggio. Con tanti potenziali ospiti che intendevano viaggiare in direzione della nostra area per poi annullare le prenotazioni, i gestori di proprietà si erano ritrovati nella condizione di dover affrontare una stagione imprevedibile. In questo momento torna la preoccupazione per l’impatto a medio e lungo termine che la situazione attuale potrebbe avere sulle future rotte e destinazioni turistiche. Le conseguenze di questa realtà incerta si leggono dai dati resi pubblici dal locale ente turistico di soggiorno. Pola conta in tutto 2.613 affittacamere privati, per un complessivo di 11.981 posti letto e 3.386 sistemazioni letto di supporto, il che copre addirittura il 55 per cento delle capacità turistico-ricettive del territorio cittadino. Ma non è il Paese del Bengodi. I gestori che sfortunatamente sono costretti a chiudere le loro attività fino a quando il problemi non si risolveranno sono in crescita.
Rispetto all’anno passato, Pola ha perso ben 213 affittacamere, che dopo la poco brillante stagione 2020 e nuovamente scoraggiati dalla resistenza del coronavirus, hanno richiesto la cancellatura dall’evidenza della Pro loco. Tanto di rinunce ha giocato a vantaggio della popolazione locale con problemi d’alloggio, che ora ha più opportunità di sistemazione in subaffitto. Molti locatari, infatti, hanno rinunciato agli euro, ripiegando sulla formula di un guadagno in kune molto più contenuto, ma più sicuro e a lunga scadenza.

 

Numeri in netto calo
Ripescando dal cassetto i dati dell’ultima stagione, il settore affitti di Pola aveva contribuito alla realizzazione di 70.530 arrivi e 442.730 pernottamenti. Tanto, e, nello stesso tempo poco rispetto all’annata d’oro 2019, che aveva fatto registrare addirittura 176.697 arrivi e 924.837 giornate presenza. C’è stata, in altri termini, una riduzione degli arrivi e dei pernottamenti nella misura del 40, rispettivamente del 48 per cento. Individuando una media approssimativa, la crisi epidemica si è mangiata la metà del fatturato.

Ora, mentre non si può sperare troppo in segnali di recupero e per forza maggiore, si staranno a guardare le politiche dei governi in materia di viaggi e spostamenti, i gestori di proprietà in funzione turistica non possono che cercare a che santo votarsi affinché il Ministero del Turismo della Croazia si dimostri più magnanimo in fatto di tasse. Gli enti turistici locali, infatti non possono decidere in proprio. Com’era la politica delle agevolazioni nel 2020? Gli affittacamere erano stati sostenuti mediante esonero dal pagamento di metà dell’importo annuale dovuto a titolo di tributo turistico (350 kune invece di 700 per letto) e completamente esenti dall’obbligo di versamento dell’imponibile per le sistemazioni letto di supporto. Pure il canone d’iscrizione nei registri delle Pro loco era stato dimezzato. L’Ufficio imposte, inoltre, aveva fatto la sua parte rinunciando alle tasse per il periodo marzo-giugno 2020.

Agevolazioni, nessuna nuova
Agevolazioni in vista per il 2021? Da Zagabria ancora nulla. Gli obblighi fiscali del settore affittuario risultano completamente ripristinati a livello di importi stabiliti prima dell’epidemia, quando “andava tutto bene”. I gestori immobiliari non hanno certezze, soltanto mille dubbi per cercare di mantenere stabile la propria attività e individuare nuove opportunità all’interno di questa realtà. Dovranno cercare di dimostrarsi eccome flessibili e, per ben che vada, abituarsi a decisioni dell’ultimo minuto da parte degli ospiti, delle compagnie aeree, delle autorità locali e di stato. Tariffe basse e sconti last minute saranno certamente un imperativo. Nel frattempo torna utile e alquanto curioso osservare la capacità d’adattamento messa in campo dai portali online che stabiliscono il contatto tra persone in cerca di un alloggio o di una camera per brevi periodi, con coloro che dispongono di uno spazio extra da affittare, Si denota l’estensione di una politica di circostanze attenuanti: prenotazioni che possono essere cancellate immediatamente prima del chek-in, rimborsi per gli ospiti, cancellature senza penalità e compromissione dello status sul mercato per gli host, emissione di crediti di viaggio e altro ancora.

Come nel caso di tutti gli affittacamere dell’industria turistica, così anche per quelli di Pola sarà il caso di tenere gli occhi aperti preventivando e modificando in modo significativo i possibili, futuri guadagni, per cercare di rimanere concorrenziali e superstiti, quando la domanda tornerà ad aumentare.

Facebook Commenti