Canzone di Thompson. Depenalizzato lo slogan ZDS

I giudici dell’Alta corte per le infrazioni hanno sancito che gridando «Za Dom spremni» a un concerto non s’infrange la legge

Il cantante Marko Perković Thmpson. Foto: Grgo Jelavic/PIXSELL

“Za Dom spremni” (Per la Patria pronti) all’inizio della canzone “Bojna Čavoglave” del cantautore dalmata Marko Perković Thompson (la cover italiana è firmata dalla band Attacco Frontale), non infrange la Legge croata sulle violazioni dell’ordine e della quiete pubblica. A sancirlo è stato il Collegio generale dei giudici di tutte le sezioni dell’Alta corte per le infrazioni. La decisione che ha “depenalizzato” la strofa considerata ambigua in quanto riconducibile al controverso saluto, compromesso dall’utilizzo che ne venne fatto ai tempi del regime ustascia di Ante Pavelić, è stata presa a larga maggioranza.

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