Ucraina, G7: «Obiettivo Zelensky è ritiro totale della Russia»

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Ucraina, G7: «Obiettivo Zelensky è ritiro totale della Russia»

(Adnkronos) – Durante l’incontro virtuale con i leader del G7 “il presidente Zelensky ha sottolineato la forte determinazione dell’Ucraina a proteggere la propria sovranità e integrità territoriale e ha affermato che l’obiettivo finale dell’Ucraina è garantire il pieno ritiro delle forze militari russe dall’intero territorio nazionale”. Lo si legge nel comunicato diffuso dalla Casa Bianca al termine del meeting virtuale sull’Ucraina. A Zelensky i leader del Gruppo dei 7 hanno “assicurato la nostra piena solidarietà e il nostro sostegno per la coraggiosa difesa della sovranità e dell’integrità territoriale dell’Ucraina e per la lotta per un futuro pacifico, prospero e democratico entro i confini internazionalmente riconosciuti”.

77 anni dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale in Europa “il Presidente Putin e il suo regime ha deciso di invadere l’Ucraina in una guerra di aggressione non provocata contro un Paese sovrano. Le sue azioni coprono di vergogna la Russia e i sacrifici storici del suo popolo. Con questa invasione e le sue azioni in Ucraina, la Russia ha violato il diritto internazionale, in particolare la Carta dell’Onu, concepita dopo la Seconda Guerra Mondiale allo scopo di risparmiare alle generazioni future il flagello della guerra”, si legge in uno dei punti del comunicato diffuso dalla Casa Bianca.

“Il G7 e l’Ucraina sono uniti in questo momento difficile. Restiamo uniti nella nostra convinzione che il presidente Putin non debba vincere la sua guerra contro l’Ucraina”, prosegue la nota. “Lo dobbiamo alla memoria di tutti coloro che hanno combattuto per la libertà durante la Seconda guerra mondiale”, si legge.

“Ci impegniamo a eliminare gradualmente la nostra dipendenza dall’energia russa, anche eliminando gradualmente o vietando l’importazione di petrolio russo”, si legge ancora. “Il nostro pacchetto senza precedenti di sanzioni coordinate ha già ostacolato in modo significativo la guerra di aggressione della Russia”, sottolineano i paesi del G7, annunciando che “continueremo a imporre costi economici severi e immediati al regime del presidente Putin per questa guerra ingiustificabile”. Per quanto riguarda lo stop all’energia russa, “ci assicureremo di farlo – si legge – in un modo tempestivo e ordinato, che dian al mondo il tempo necessario per assicurarsi forniture alternative. Nel farlo, lavoreremo insieme e con i nostri partner per garantire forniture energetiche globali stabili, sostenibili e prezzi accessibili per i consumatori, anche accelerando la riduzione della nostra dipendenza globale dai combustibili fossili”.

Oltre al fronte energetico, il G7 intende adottare “misure per vietare la fornitura di servizi chiave da cui dipende la Russia”, continuare ad “agire contro le banche russe” e proseguire negli “sforzi per respingere i tentativi del regime russo di diffondere la sua propaganda”. Il Gruppo dei 7 s’impegna anche a “imporre sanzioni a ulteriori individui”.

“Insieme alla comunità internazionale, noi, il G7, abbiamo fornito e assicurato dall’inizio della guerra un sostegno aggiuntivo che supera i 24 miliardi di dollari, sia in termini finanziari che materiali”, sottolinea la nota.

I leader del G7 annunciano anche che “nelle prossime settimane, aumenteremo il nostro sostegno finanziario collettivo a breve termine per aiutare l’Ucraina a colmare le lacune finanziarie e fornire servizi di base alla sua popolazione, sviluppando al contempo meccanismi per sostenere la ricostruzione a lungo termine, in collaborazione con le autorità ucraine e le istituzioni finanziarie internazionali”.

“Chiediamo a tutti i partner di unirsi al nostro sostegno al popolo ucraino e ai rifugiati e ad aiutare l’Ucraina a ricostruire il suo futuro”, aggiunge il comunicato del G7.

“La guerra del presidente Putin sta causando disagi economici globali, con un impatto sulla sicurezza dell’approvvigionamento energetico, dei fertilizzanti e degli alimenti e in generale sul funzionamento delle catene di approvvigionamento mondiali”, si spiega ancora nel comunicato in cui viene sottolineato che “i paesi più vulnerabili sono quelli più colpiti”.

La dichiarazione si concentra in particolare sull’approvvigionamento alimentare. “La guerra del presidente Putin contro l’Ucraina sta mettendo a dura prova la sicurezza alimentare globale”, dichiarano i paesi del G7, che “insieme alle Nazioni Unite chiede alla Russia di porre fine al blocco e a tutte le altre attività che ostacolano ulteriormente la produzione e le esportazioni alimentari ucraine, in linea con i suoi impegni internazionali. In caso contrario, sarà visto come un attacco all’alimentazione mondiale”.

L’Ucraina prevarrà sulla Russia così come la libertà ha prevalso sulla dittatura nazista nel 1945. Così il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, nel discorso televisivo in occasione della Giornata della Vittoria, il 77° anniversario della fine della seconda guerra mondiale in Europa.

“Non posso dirvi oggi quando e come finirà la crudele guerra della Russia contro l’Ucraina”, ha detto Scholz. “Ma una cosa è chiara, non dovrebbe esserci una pace dettata dalla Russia. Gli ucraini non lo accetteranno, e nemmeno noi”.

Il cancelliere ha ricordato che “l’eredità dell’8 maggio” per il suo paese deve essere quella di aiutare a garantire che non ci saranno mai più genocidi o tirannia in Europa e ha aggiunto: “Sono profondamente convinto. Putin non vincerà la guerra”, “l’Ucraina vuole prevalere. La libertà e la sicurezza vinceranno, proprio come la libertà e la sicurezza hanno trionfato sulla servitù, la violenza e la dittatura 77 anni fa”.

“Falsificare la storia è vergognoso”, ed è quello che fa Putin equiparando la propria “barbarica guerra di aggressione” alla lotta contro il nazionalsocialismo, “è nostro dovere affermarlo chiaramente”, ha continuato il Cancelliere.

In linea con i precedenti messaggi dei leader tedeschi del dopoguerra dell’8 maggio, Scholz ringrazia le forze alleate per la sconfitta della Germania nazista e afferma che il suo paese ha un debito sia con la Russia che con l’Ucraina, che hanno subito milioni di vittime durante la seconda guerra mondiale. “Putin vuole sottomettere l’Ucraina, distruggendone la cultura e l’identità… [e] persino equipara la sua barbara guerra di aggressione alla lotta contro il nazionalsocialismo. Questo è falsificare la storia e malizioso. È nostro dovere affermarlo chiaramente ”, ha detto il cancelliere.

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