Una rovignese in cima al mondo

La scalatrice Vesna Dapinguente è stata ricevuta ieri dal sindaco Marko Paliaga

Vesna Dapinguente e Marko Paliaga

Si è tenuto ieri presso il palazzo municipale il ricevimento organizzato dal sindaco Marko Paliaga in onore della scalatrice e maratoneta rovignese Vesna Dapinguente in occasione del suo ultimo successo, la conquista della vetta del Chimborazo, un vulcano alto 6.268 metri che si trova in Ecuador.

 

Tra le avventure di successo della rovignese spicca nel settembre 2020 la scalata della vetta più alta della Turchia, il vulcano spento Ararat di 5.137 metri, dove la Dapinguente ha fatto sventolare le bandiere dell’Istria e della città di Rovigno.

“Devo ammettere che il pensiero della bandiera rovignese che sventola con orgoglio sulla vetta più alta della Turchia mi ha davvero toccato. Credo che la signora Dapinguente sia stata fortunata a rappresentare la sua città e i suoi concittadini in un’impresa così impegnativa”, ha affermato il sindaco, congratulandosi con la Dapinguente anche per i suoi precedenti successi ottenuti nello sport amatoriale, tra cui ben cinque partecipazioni alla maratona di New York.

“Ho deciso di scalare il Chimborazo dopo molte scalate in varie località del mondo, tra le quali il Kilimanjaro, che è stato la sfida più grande e che mi ha ispirato a vedere cosa significa sentirsi in capo al mondo. Non pensavo che sarebbe stato talmente difficile. Dopo tre giorni di arrampicata abbiamo avuto un periodo di riposo. Avrei voluto mollare, ma dopo essermi riposata ho deciso di andare comunque, anche se a volte durante la scalata non avevo più forza, ma poi mi sono detta ‘Come farà la bandiera di Rovigno a sventolare se non vado fino in cima io?’. E così mi sono fatta forza e coraggio. Quando ho sentito la guida dirci che eravamo arrivati, è stato un momento molto bello. Abbiamo pianto di contentezza e ci siamo fatti un paio di foto per commemorare l’impresa. Sulla vetta del Chimborazo è davvero come essere sospesi nello spazio, vedi solo il cielo“, ha dichiarato la Dapinguente, ricordando con orgoglio l’impresa.

In segno di gratitudine per la promozione di Rovigno e dei suoi valori in tutto il mondo, il sindaco ha regalato alla Dapinguente la bandiera della Città di Rovigno nella speranza di vederla sventolare presto in un altro vertice mondiale. Al ricevimento era presente anche il segretario della Comunità sportiva della Città di Rovigno, Roberto Krevatin.

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