Rijeka, non puoi sbagliare

Stasera alle 18.55 la compagne fiumana è impegnato in casa del Varaždin, fanalino di coda, già battuto tre volte in questa stagione. L’allenatore Simon Rožman non svela la formazione

L'allenatore del Rijeka, SImon Rožman

“Non intendo svelare quale sarà la formazione che scenderà in campo, ma posso constatare che il quadro generale per quanto riguarda la salute dei giocatori è decisamente migliore rispetto alla partita precedente”, ha detto ieri, alla vigilia della trasferta con il Varaždin nell’ambito della 28ª giornata di Prima Lega, l’allenatore del Rijeka, Simon Rožman. Contro l’Istra 1961 al Drosina il tecnico ha dovuto fare a meno di Gorgon in attacco, di Velkovski, Štefulj e Raspopović in difesa, tutti per guai fisici, mentre Smolčić ha dovuto scontare il turno di squalifica.
Stasera alle 18.55 Rožman avrà nuovamente la possibilità di fare delle scelte che non siano dovute a infortuni. La prima partita dello sloveno come allenatore del Rijeka è stata proprio con il Varaždin, a fine settembre, quando fu costretto a seguirla dalla tribuna in quanto squalificato nel campionato sloveno quando era alla guida del Domžale. Anche senza che ci fosse in panchina, il suo Rijeka si impose con una certa tranquillità per 2-0. Nel corso di questa stagione il Rijeka ha sempre superato il Varaždin, battuto alla prima giornata per 2-1 a Rujevica dove si aggiudicò la sfida anche in dicembre, questa volta per 3-1. Non è difficile intuire chi sia favorito nella gara di stasera.
Tra il secondo Rijeka e gli avversari, ultimi in classifica a pari punti con l’Inter, ci sono 33 punti. “Li ho visti giocare e attaccare con una certa continuità nella seconda parte della partita dello scorso turno, con una formazione compatta che è in grado di darci delle noie. Spetta a noi fare la partita – spiega il tecnico del Rijeka –, e correggere tutte quelle cose che non sono andate benissimo contro l’Istra 1961. Non siamo ancora ai livelli a cui puntiamo di arrivare, ma la direzione che abbiamo preso è quella giusta. È bene che ne siano consapevoli i giocatori, che migliorano di partita in partita, con più saggezza e più velocità”.
Contro l’Istra 1961 al Drosina c’è stato un quarto d’ora circa, all’inizio della ripresa, in cui il Rijeka ha concesso spazio e occasioni agli avversari che non ne hanno approfittato grazie a due interventi provvidenziali del portiere Ivor Pandur. Inoltre, sul 2-0 nei minuti conclusivi, i polesi sono andati in gol con estrema facilità. Rožman non lo nega: “Quando vai ad affrontare squadre che lottano per non retrocedere, come Istra 1961 o Varaždin, sai che dall’altra parte troverai un avversario motivato e determinato. Questo non può giustificarci e in difesa dobbiamo restare concentrati per tutta la durata del match. Anche in attacco c’è bisogno di più continuità anche se, tutto sommato, siamo abbastanza efficaci. Stiamo migliorando e i punti arrivano e questi in palio a Varaždin sono per noi molto importanti. I problemi con i piccoli infortuni li abbiamo risolti e quindi dovrei avere a disposizione tutti i giocatori della rosa, anche se a giocare saranno soltanto quelli pronti al 100 per cento”.
Con la nuova regola introdotta dopo la sosta forzata che consente di sostituire fino a cinque giocatori, gli allenatori si ritrovano in una situazione inedita, quella che si incontra, semmai, quando si disputano delle amichevoli. “È una novità per tutti noi allenatori – conclude Rožman –, che ti può dare la possibilità, se disponi di una rosa sufficientemente ampia, di avere molte alternative. Per certi versi, però, è anche un problema in quanto le sostituzioni possono compromettere gli equilibri. Finora, comunque, la nuova regola ha consentito di mantenere un buon ritmo per tutta la gara. Per questo motivo, e lo dico spesso ai giocatori, occorre farsi trovare pronti perché, prima o poi, ci sarà posto per tutti. Spetta a loro saper approfittare delle opportunità offerte”.
Il modulo con tre stopper si è rivelato vincente anche prima dell’emergenza sanitaria e della sosta, e in questo sistema di gioco Luka Capan si è ormai abituato a ricoprire il ruolo di difensore centrale. Ama di più fare il mediano, partecipare alle azioni d’attacco, ma è con lui più arretrato che la squadra rende di più. Che sfida sarà contro il Varaždin, squadra che per logica dovrà fare una gara prudente per non esporsi agli attacchi del Rijeka, decisamente più dotato tecnicamente. “Sarà una partita dura come lo sono state anche quelle precedenti contro di loro. Sono un misto di giocatori giovani di talento assistiti da gente con esperienza. Contro l’Istra 1961 eravamo partiti benissimo, poi per buona parte dell’incontro non ci siamo espressi ai massimi livelli, quelli che avevamo raggiunto proprio prima dello stop per il coronavirus. Ci aspettiamo un Varaždin che si difenderà in blocco aspettando degli errori da parte nostra di cui approfittare per ripartire in contropiede. Hanno giocato male nel primo tempo contro la Dinamo e immagino che ci abbiano lavorato sopra per farsi trovare più pronti contro di noi. Nella ripresa avrebbero addirittura meritato il pareggio”.

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