Scuola. Pronti a qualsiasi scenario

Il ministro Divjak sulla ripresa delle lezioni a settembre

Il ministro dell'Istruzione, Blaženka Divjak. Foto Igor Soban/PIXSELL

Di fronte all’emergenza legata alla diffusione del coronavirus, le tecnologie si sono rivelate un’ancora di salvezza permettendo di portare avanti in modalità smart working le attività scolastiche che altrimenti si sarebbero fermate nell’anno scolastico 2019/2020. Il mondo della scuola è stato catapultato nella dimensione della didattica a distanza, superando ogni aspettativa. Cosa accadrà a settembre quando inizierà un nuovo anno scolastico? Difficile dirlo. Tutto dipenderà dalla situazione epidemiologica. Ma il Ministero della Scienza e dell’Istruzione è pronto a qualsiasi scenario.
Infatti il suo titolare Blaženka Divjak ha presentato la proposta del Piano d’azione delle lezioni da remoto che prossimamente verrà sottoposta a dibattito pubblico che si protrarrà per due settimane e si svolgerà online. Il piano in questione può essere definito un vademecum per la gestione delle lezioni a distanza sia in situazioni d’emergenza (nel qual caso ci fosse una seconda ondata di contagi) che in quelle normali. “Dobbiamo essere pronti in vista dell’avvio del nuovo anno scolastico a prescindere da chi guiderà il dicastero competente. Abbiamo un Piano e vari possibili scenari e in questo modo assicureremo a tutti gli alunni un’adeguata istruzione”, ha dichiarato il ministro della Scienza e dell’Istruzione uscente, Blaženka Divjak, facendo sapere che agli inizi di settembre (ossia prima dell’avvio del nuovo anno scolastico previsto per il giorno 7) si saprà quale modello di lezioni verrà adottato. “Il Piano d’azione comprende tre scenari: lezioni in presenza con la possibilità di attuare la didattica a distanza per singoli alunni o studenti; il cosiddetto modello misto (sia a distanza che in presenza) nonchè quello delle lezioni da remoto con l’uso di tecnologie anche per l’assegnazione di voti a distanza“, ha spiegato Blaženka Divjak che ha voluto ringraziare i genitori degli alunni per aver partecipato attivamente durante il secondo semestre nel sistema istruttivo.

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