Rijeka come City e PSG?

Il presidente e proprietario Damir Mišković, avrebbe incontrato una delegazione di un fondo del Bahrein, che sarebbe interessato a investire nel club di Rujevica

Il patron del Rijeka, Damir Mičković. Foto Goran Žiković

Il Rijeka potrebbe diventare una società che fa riferimento a investitori arabi. Finora siamo a livello di speculazioni, ma non è segreto che il presidente e proprietario Damir Mišković, alla ricerca di un partner strategico, abbia incontrato una delegazione di un fondo del Bahrein che sarebbe interessato a investire nel club di Rujevica. I primi contatti con i potenziali investitori arabi risalgono al 2016 a Dubai, che fu sede del ritiro precampionato del Rijeka, evidentemente non a caso. Inoltre, la nazionale bahreinita una quindicina di anni fa è stata guidata da Srećko Juričić, attuale direttore sportivo del Rijeka. Quanti indizi…
Tuttavia non si hanno dettagli su quantità e modalità di investimento del partner arabo. Una partnership risulta molto più probabile rispetto all’assunzione dell’intero pacchetto di maggioranza del club, la vendita della società non è reale come forse sembrava in un certo momento.
La società si finanzia dalla vendita dei migliori elementi e dalla partecipazione alle coppe europee. Una terza fonte di guadagno potrebbe dar vita a un nuovo ciclo d’investimenti che magari includerebbe la costruzione del nuovo stadio a Cantrida.
Mentre le fonti di finanziamento si stanno progressivamente prosciugando, il dialogo con i partner arabi prosegue e sta avviandosi al termine: la speranza di Mišković e dei tifosi è che non i tratti di un miraggio in mezzo al deserto, ma l’inizio della creazione di un’oasi rigogliosa. La prima made in Bahrein in questa parte d’Europa. City e PSG hanno dimostrato che la formula può funzionare…

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