La Croazia al lavoro a Rujevica Dalić: «Sono tranquillo e fiducioso»

Nel Pavletic/PIXSELL

ABBAZIA | Pronostici rispettati. Ieri ad Abbazia, all’indomani dell’amichevole persa a Liverpool contro il Brasile (2-0), il selezionatore Zlatko Dalić ha presentato ufficialmente la rosa dei convocati per il Mondiali in Russia. Dai 24 che hanno preso parte alla preparazione è stato escluso lo stopper Matej Mitrović, ex difensore del Rijeka e attualmente al Club Brugge in Belgio. A causa di un infortunio non ha più giocato dopo il 19 aprile. Questo viene indicato dal tecnico anche come il motivo principale per il quale ha deciso di fargli saltare la competizione, preferendogli il giovane sebenzano Duje Ćaleta-Car del RB Salisburgo. In questo reparto ci sono un intoccabile nonché leader dello spogliatoio come Vedran Ćorluka, che ha recuperato dopo l’infortunio; Dejan Lovren, grande protagonista al Liverpool con il quale è arrivato alla finale di Champions e Domagoj Vida, uno da rendimento costante e mai messo in discussione. Pertanto, non ci voleva molto per capire chi sarebbero potuti essere i candidati a rimanere a casa.
“Ci ho pensato molto a lungo – ha ammesso in conferenza stampa il tecnico –, annunciando fin dall’inizio che ad essere escluso sarebbe stato uno dei difensori centrali”. Ieri è scaduto il tempo entro il quale le Federazioni dovevano consegnare alla FIFA l’elenco definitivo. Quest’ultimo potrebbe venir leggermente modificato soltanto nel caso in cui si dovesse infortunare qualcuno dei convocati, che potrà venire sostituito 24 ore prima dell’inizio della gara d’esordio. La Croazia, ricordiamo, gioca il suo primo incontro il 16 giugno contro la Nigeria.
Dal rientro da Liverpool, la nazionale soggiorna ad Abbazia e ieri sera ha svolto il suo primo allenamento nel campus del Rijeka a Rujevica. Il 7 giugno la squadra partirà verso la Slavonia per scendere in campo al Gradski vrt di Osijek l’8 giugno per l’ultimo test, contro il Senegal, prima di prendere il volo verso la Russia.

Una scelta difficile e dolorosa

Dalić è poi tornato sull’esclusione di Mitrović: “Per me è stata una scelta difficile e dolorosa da prendere. Posso dire che anche la sconfitta con il Brasile l’ho accettata meglio. Mitrović è un grande professionista e comprendo la sua delusione. Comunque, ha capito i motivi che mi hanno convinto a fare questa scelta. Matej non ha giocato negli ultimi mesi, a differenza di Ćaleta-Car“. Il selezionatore ha precisato che in caso di imprevisti, riferendosi all’ipotesi che qualcuno si possa fare male, ha in mente diverse combinazioni che, forse, potrebbero far “ripescare“ Mitrović.
Nelle ultime settimane i media croati hanno cercato di scoprire qualcosa in più sulle condizioni di Vedran Ćorluka, al che lo stopper aveva risposto seccato, affermando di stare bene e di essere in condizioni perfette. Dalić puntualizza: “Ci eravamo accordati che avrebbe giocato nel primo tempo contro il Brasile. C’era anche un secondo piano per l’amichevole con i carioca, che era quella di schierare Strinić sulla fascia sinistra nella ripresa, con Vida difensore centrale. Strinić ha avuto un piccolo problema, per cui Vida ha dovuto restare per tutto il tempo sulla fascia sinistra“.

Bene nel primo tempo, poi il calo

Chiuso il capitolo sui dubbi in difesa, Dalić ha commentato l’amichevole con i brasiliani: “Per 60 minuti abbiamo fatto una gara brillante. Abbiamo raggiunto ciò che volevo. Abbiamo messo in mostra un pressing alto, eravamo compatti e aggressivi, e abbiamo giocato meglio del Brasile per tutto il primo tempo. Nella ripresa c’è stato un comprensibile calo, ma mi dispiace che sullo 0-1 non abbiamo cercato di fare qualcosa di più. Siamo stati un po’ troppo timorosi, anche se di fronte a noi c’era la squadra più forte del mondo. È stato bello per la Croazia partecipare a questo spettacolo, utile come test. Ci rimane tempo sufficiente per correggere gli errori”.
Si è giocato nel pomeriggio, quando faceva molto caldo. Dalić giustifica così l’evidente calo nel secondo tempo: “Abbiamo speso molto nella fase difensiva, con un pressing alto che è impossibile mantenere per l’intera gara. Tra l’altro, ci sono diversi elementi nella nostra squadra che non hanno giocato negli ultimi venti giorni. A Rovigno ci siamo allenati duramente e adesso dobbiamo rigenerarci. Alla prossima amichevole con il Senegal presteremo la stessa attenzione che dedicheremo alla Nigeria per la partita d’esordio al Mondiale. Questo primo appuntamento è per noi il più importante, anche se non dovrebbe essere quello determinante. Allora dovremo tornare a essere quelli del primo tempo contro il Brasile”.

Mandžukić a riposo

In molti si chiedono quali siano le condizioni di Mario Mandžukić? “Ritengo che per i giocatori che hanno dei piccoli problemi sia meglio non giocare adesso. Recuperino in pace e si facciano trovare pronti al Mondiale”, ha risposto il selezionatore, ammettendo che i giocatori mandati in campo nella ripresa non sono stati all’altezza. Ha aggiunto che scendere in campo contro il Brasile non è facile e di essere consapevole di questo fatto. Domagoj Vida sulla fascia sinistra, e non come centrale, potrebbe essere magari una soluzione contro Messi, che la Croazia si troverà di fronte il 21 giugno? Dalić ha risposto che in quella posizione ci vuole uno veloce e vivace, un vero difensore. “Quest’opzione, però, ci toglierà sicuramente qualcosa in fase offensiva. L’approccio alla partita contro l’Argentina dipenderà molto dall’esito del confronto con la Nigeria. Se dovesse andare come tutti ci aspettiamo, con l’Argentina potremo rischiare di più in attacco”, ha concluso il tecnico, ammettendo che i Mondiali sono per lui il più grande traguardo mai ragginto. “Sono tranquillo e fiducioso. Credo ciecamente in questi giocatori”, le parole con le quali Dalić si è congedato dai media.

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