Garcia: «Dovremo ribattere colpo su colpo»

L’11° turno di Prima Lega offre sul piatto d’argento il prelibatissimo derby regionale tra l’Istra 1961 e il Rijeka, incontro che si disputerà questa sera (ore 19.05, arbitro Jović di Zagabria) allo stadio Drosina di Pola. La gara, che dovrebbe offrire gol e spettacolo, è di grossa importanza per i gialloverdi, che vogliono risalire la china e allontanarsi ulteriormente dalla zona calda della classifica. Forti di due risultati positivi ottenuti in campionato nelle ultime trasferte, contro lo Slaven Belupo (1-1) e l’Hrvatski dragovoljac (1-0), incluso il successo in Coppa (contro il Vuteks Sloga di Vukovar che è valso gli ottavi di finale), i polesi aspettano il derby con molta più fiducia. Consapevoli comunque che al Drosina arriva la cosiddetta “bestia nera” che nella partita di Rujevica aveva ottenuto un successo di routine, vincendo per 2-0.

 

L’ottimismo, al di là della tradizione sfavorevole, non manca in seno all’Istra 1961, che partirà rimaneggiato considerati i numerosi giocatori stanchi e infortunati. “Ovviamente ci aspetta una partita molto difficile – così il tecnico dei polesi, Gonzalo Garcia –, contro una delle migliori squadre del campionato. Ci troviamo con il Rijeka per la seconda volta in questa stagione. Devo ammettere che a Fiume abbiamo offerto una prova scialba, soprattutto nel primo tempo. Ad ogni modo cercheremo di ribattere colpo su colpo, ma per farlo dobbiamo migliorare la qualità di gioco”, ha detto l’allenatore uruguaiano, il quale non ha ancora deciso l’undici iniziale da schierare in campo. “Ci sono molti giocatori che saranno indisponibili, per diversi motivi, anche a causa del lungo viaggio che abbiamo dovuto affrontare nell’ultima settimana. Abbiamo avuto poco tempo per recuperare, però sono del parere che abbiamo le carte in regola per ottenere un risultato positivo”, ha detto Garcia, che non potrà fare affidamento sugli infortunati Ivančić, Matić e Marin. Inoltre sono in dubbio Lisica e Serderov, che hanno accusato degli acciacchi. “A conti fatti – ha concluso Garcia – dovremo essere più aggressivi, disciplinati e meglio organizzati rispetto alla gara a Rujevica. Inoltre, è necessario affrontare la partita senza timidezza e cercando di attaccare l’avversario”.

Chi dovrebbe scendere sicuramente in campo è il 24.enne centrocampista spagnolo Antonio Perera, che nonostante la difficoltà dell’incontro, si è detto fiducioso in merito all’esito finale. “Dall’ultimo incontro con i fiumani – ha rilevato –, le cose sono cambiate, e credo che questa volta possiamo prendere… le misure al Rijeka. A differenza dello scorso anno, e anche grazie all’allenatore Garcia, ora sono in perfetta forma e finalmente, dopo essermi ambientato, mi sento a proprio agio. Ovvio, il Rijeka è un avversario molto pericoloso, e tra l’altro dovremo prestare maggior concentrazione sui traversoni dalle fasce, in pratica l’arma più forte dei fiumani. Spero che sarà una bella partita”, ha concluso Perera.

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