Rijeka, tre punti nel derby per rimanere al comando

Undicesima giornata di campionato. Stasera al Drosina

Josip Drmić, autore di una doppietta all’andata, è pronto al rientro

Stasera a Pola (ore 19) va in scena il 50° derby regionale tra Istra 1961 e Rijeka, valido per l’undicesima giornata di campionato. Le due squadre si presentano all’appuntamento forti dei rispettivi successi nello scorso turno, ma piuttosto distanti nelle posizioni di classifica. I fiumani guardano tutti dall’alto, seppur in un contesto con squadre a pari numero di partite (Hajduk), con una in più (Osijek) o una in meno (Dinamo). Per mantenersi in vetta c’è soltanto un modo: fare bottino pieno al Drosina. Premesso che nessuna partita è vinta prima di scendere in campo il bilancio di 32 successi dei fiumani contro gli appena 4 dei polesi sembra parlare chiaro sulla squadra favorita della vigilia. Il che non significa automaticamente che i tre punti arriveranno da soli, senza doverseli sudare.

 

«Una gara specifica»

”Sappiamo benissimo che i derby sono sempre una gara specifica, con una notevole tensione da ambo le parti – avverte l’allenatore Goran Tomić –. Il nostro obiettivo è chiaro: estendere la striscia di vittorie. Per fare bottino pieno c’è però bisogno di correggere alcune cose che nelle ultime uscite non sono state positive. La mia filosofia calcistica è basata su un gioco offensivo e piacevole da vedere. Però ciò non significa automaticamente che dobbiamo per forza correre tanti rischi. La scorsa gara è stata particolarmente stressante per tutti. Dobbiamo trovare una certa stabilità di gioco, essere più compatti e disciplinati tatticamente in modo da evitare di incassare gol facili. Ci abbiamo lavorato sopra in settimana e pertanto a Pola mi attendo dei netti miglioramenti in merito”.

La statistica sembra condannare in anticipo l’Istra 1961 alla sconfitta, ma gli ultimi derby sono stati più combattuti di quelli di qualche stagione fa. I polesi, insomma, sembrano aver ridotto il gap nei confronti del quarnerini. “Già da tempo giocato allo stesso modo, esprimendo nell’occasione anche un buon calcio – constata il tecnico sebenzano –. Rispetto alla gara d’andata a Rujevica l’Istra 1961 si è anche rinforzato e pertanto sarà una minaccia in più. Gli abbiamo studiati bene e sono convinto che sapremo farci trovare pronti. Si può fare sempre di meglio, ma dal punto di vista della classifica stiamo benissimo. Siamo primi e vogliamo rimanerci quanto più a lungo”.

Drmić e Pavičić disponibili

Se negli ultimi giorni le notizie che arrivavano da Rujevica parlavano di un bollettino medico molto favorevole, Tomić precisa che non è esattamente così. “Qualche giocatore ha accusato dei problemi dopo la gara di Velika Gorica. Dobbiamo valutare bene la situazione prima di decidere su chi affidarci. Con ogni probabilità Josip Drmić sarà disponibile. Si è allenato regolarmente, ma ovviamente non è al massimo. Vedremo come di presenterà la situazione il giorno della partita”, conclude Tomić. Difficile capire a chi tutto si riferisca di preciso Tomić, ma in settimana Domagoj Pavičić si era allenato a ritmi ridotti a causa di un problema fisico accusato dopo la contesa con il Gorica. Out sicuramente Nino Galović e Nediljko Labrović, mentre resta da capire se Andrej Prskalo tornerà nel referto partita. Al di là delle possibili assenze, Tomić ha a disposizione un numero sufficiente di giocatori, con le alternative che non mancano di certo.

Fare bottino pieno al Drosina significherebbe affrontare poi la pausa per gli impegni delle nazionali nel ciclo delle qualificazioni per i Mondiali del 2022 in Qatar con maggiore tranquillità. Perché, non dimentichiamolo, al ritorno in campo per i fiumani ci sarà l’impegno casalingo con la Dinamo in quello che potrebbe essere un primo confronto diretto per il primo posto. Prima, però, bisognerà assolvere a pieni voti il derby…

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