Croazia. C’è ancora qualcosa da sistemare

La vittoria per 84-64 nell’amichevole di Abbazia contro l’Ungheria dà fiducia, ma con le big europee sarà un’altra storia. Ottimo Smith, da rivedere Bogdanović

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Croazia. C’è ancora qualcosa da sistemare
Jaleen Smith (a sinistra) è già diventato uno dei leader della squadra. Foto: RONI BRMALJ

Il massimo risultato con il minimo sforzo. Ma anche la consapevolezza che agli Europei di settembre bisognerà cambiare inevitabilmente marcia, perché quanto fatto vedere nell’amichevole di Abbazia con l’Ungheria (vittoria per 84-64) non basterà contro nazionali che fanno parte dell’élite internazionale. Se Damir Mulaomerović cercava delle risposte sull’attuale stato di forma della Croazia, e in particolare di alcuni giocatori chiave, le ha sicuramente trovate. La prima, significante e indicativa, è che Jaleen Smith è già diventato uno dei leader di questa squadra, un playmaker senza il quale è difficile immaginarsi lo scacchiere tattico. Lo statunitense difende e attacca, fa movimento per i compagni e cerca l’azione personale: insomma un jolly per tutto. Lovro Gnjidić e Dominik Mavra possono entrare per far rifiatarlo, oppure allorquando il risultato è ormai in cassaforte, mentre Goran Filipović sarà con ogni probabilità uno dei tre giocatori a venir tagliato dopo l’amichevole di stasera a Celje contro i campioni d’Europa della Slovenia. Dario Šarić è ancora lontano dalla condizione migliore dopo il lungo stop per infortunio e recuperarlo in pieno sarà uno degli obiettivi principali prima della rassegna continentale di inizio settembre. Da uno come Bojan Bogdanović ci si attende onestamente ben di più di quanto fatto vedere ad Abbazia. Un leader naturale deve prendere per mano la squadra e non cercare di nascondersi: va bene il “lavoro sporco”, però lui è uno che deve dire la sua, sempre e ovunque, anche in fase di realizzazione (con l’Ungheria appena sei punti). Che sia un giocatore determinante per questa squadra lo si è capito anche dal fatto che i sei punti sono arrivati sottoforma di due triple che hanno portato la Croazia dal sofferto vantaggio all’allungo decisivo (48-39). Ivica Zubac è prezioso nel gioco aereo, ma deve assolutamente aggiustare la mira. Imbarazzante a tratti lo 0-5 dalla lunetta nell’arco di pochi secondi, al punto che dopo ogni punto segnato il pubblico esultava con un boato, incoraggiante sì, ma anche un po’… provocante (per non dire altro). Bene invece Krunoslav Simon, al rientro in nazionale dopo quattro anni e reduce da una serie di problemi fisici che lo inducono, per sua stessa ammissione, a lasciare il basket a 37 anni. Forse la prova con l’Ungheria gli farà cambiare idea…

Damir Mulaomerović.
Foto: RONI BRMALJ

Mulaomerović: «Bene nella ripresa»
“Siamo entrati in partita un po’ troppo contratti, forse per colpa della stanchezza accumulata negli allenamenti e al quadrangolare di Pardubice. Inoltre c’era l’emozione tipica del giocare davanti ai propri tifosi – sintetizza Damir Mulaomerović –. Nel globale, però, posso essere soddisfatto per quanto visto, soprattutto nel secondo tempo quando abbiamo sistemato la difesa e fatto circolare più velocemente la palla. L’Ungheria ha diverse buone individualità, in grado di farti male dalla lunga distanza”. Poi una breve analisi sui singoli. “Ho voluto dosare l’impiego di Šarić, nel suo caso l’intenzione è quella di dargli sempre maggior spazio con il passare delle partite. Tuttavia bisogna andare cauti. Simon si è comportato benissimo, considerato il periodo difficile che ha alle spalle. Gnjidić ha dimostrato di poter far affidamento su di lui, mentre Smith sta confermando che abbiamo fatto la scelta giusta. Complimenti anche agli altri. In nazionale non conta la statistica personale né chi fa parte del quintetto base: si guarda soltanto il risultato finale”.

Dario Šarić va a canestro

Con la Slovenia un test «vero»
Stasera, con inizio alle 20.15, la Croazia sarà di scena a Celje per l’amichevole con i campioni d’Europa della Slovenia. Un test molto più indicativo di quello con l’Ungheria, anche in considerazione che poco più di un mese fa Dončić e compagni avevano umiliato i biancorossi nel ciclo delle qualificazioni per i Mondiali. Il test, che sarà anche l’ultimo della serie, servirà a Mulaomerović per stilare la lista dei definitivi 12 giocatori che verranno impiegati nel doppio impegno di qualificazione per l’Eurobasket 2025 con la Polonia (il 25 agosto in trasferta) e il 28 agosto con la Svizzera al palasport Marino Cvetković di Abbazia, così come a Milano nell’ambito del girone eliminatorio C degli Europei 2022.

Il pubblico abbaziano, pur non numerosissimo, ha gradito lo spettacolo visto sul campo

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