L’Ambasciatore giapponese da Furio Radin

La stretta di mano fra l’Ambasciatore Misako Kaji e il vicepresidente del Sabor Furio Radin

ZAGABRIA | Il vicepresidente del Sabor e deputato della CNI Furio Radin, ha ricevuto ieri l’Ambasciatore del Giappone in Croazia, Misako Kaji, con la quale ha discusso dei rapporti bilaterali in campo economico e culturale. “La nostra collaborazione parlamentare è fattiva, soprattutto negli ultimi anni, e spero che porti a risultati anche in ambito economico”, ha affermato Radin, auspicando un aumento degli scambi commercial e degli investimenti giapponesi in Croazia.
Nel prosieguo dell’incontro Furio Radin e Misako Kaji hanno discusso delle possibilità di collaborazione nei settori della cultura, della scienza e della tecnologia, rilevando all’unisono che proprio la cultura riveste un ruolo cruciale per collegare le genti e anche gli Stati. Radin ha fatto presente che in Croazia c’è grande interesse per la cultura giapponese e che i cittadini croati stanno scoprendo il Giappone come meta turistica. D’altro canto, ha ricordato che si deve pure agli ospiti giapponesi lo sviluppo turistico di Zagabria, perché sono stati tra i primi giunti dall’Asia a visitarla in gran numero.
A proposito della cooperazione in campo economico, l’Ambasciatore ha rilevato che per aumentare gli investimenti e attirare le aziende giapponesi in Croazia, è necessario fornire tutte le informazioni importanti sulle novità per quanto concerne la semplificazione delle procedure, la cornice giuridica e l’accessibilità del mercato. “È importante assicurare un clima favorevole che permetta gli investimenti, perché nell’economia di mercato è il profitto che detta quando e dove determinate aziende investiranno il proprio denaro”, ha dichiarato Misako Kaji. I due interlocutori hanno concluso che esistono ancora molti campi con un ampio potenziale di collaborazione tra la Croazia e il Giappone, come ad esempio l’industria automobilistica, e hanno assicurato che continueranno e impegnarsi per creare le condizioni per una migliore cooperazione in ambito economico, ma culturale e turistico.

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