I militari sloveni in campo per fermare i clandestini

Gli appartenenti all’Esercito a partire da oggi si uniranno alle unità della Polizia per bloccare gli sconfinamenti da parte dei migranti

Matija Habljak/Pixsell

LUBIANA | Da oggi il confine di Stato fra Italia e Slovenia verrà sorvegliato anche dall’Esercito. Trentacinque militari, su decisione dello Stato maggiore dell’Esercito sloveno si uniranno alle forze della Polizia, per contribuire al mantenimento della sicurezza nelle zone di frontiera.
Nel corso delle ultime settimane un gran numero di immigrati clandestini è stato visto transitare nella zona di Capodistria. La Polizia, visto l’acuirsi dell’emergenza migratoria, ha chiesto aiuto all’Esercito. Lo Stato maggiore delle Forze armate ha risposto positivamente alla richiesta e così 35 militari saranno da oggi a disposizione per le operazioni di pattugliamento. I militari parteciperanno ad azioni di controllo organizzate dalla Polizia nell’ambito di unità miste, usando tutti i mezzi a disposizione dell’Esercito che verranno ritenuti necessari, compresi eventuali mezzi blindati.
Questa misura di controllo aggiuntiva è in linea con la nuova linea politica della fermezza inaugurata da Italia e Slovenia all’inizio di luglio. Il Ministero dell’Interno sloveno afferma che la Polizia è in grado di controllare il tratto meridionale del confine di Stato con l’Italia, bloccando la maggior parte dei migranti che cercano di attraversare il confine illegalmente e rispedendoli in Croazia.
Il ministro degli Interni sloveno, Boštjan Poklukar, ha incontrato l’omologo italiano, Matteo Salvini, la settimana scorsa; è stato ribadito in questo contesto che Slovenia e Italia sono pronte ad aiutare la Croazia nella lotta contro gli immigrati clandestini, eventualmente ricorrendo anche all’Agenzia europea Frontex, qualora Zagabria dovesse richiedere aiuto.
La Polizia di Capodistria ha intanto scoperto nei pressi di Ilirska Bistrica numerosi piccoli campi di immigrati clandestini. Dopo l’irruzione delle forze dell’ordine negli accampamenti improvvisati, i migranti si sono dati alla fuga. Altre pattuglie della Polizia slovena sono state incluse nella ricerca, coadiuvate da un elicottero. Finora le forze dell’ordine sono riuscite a fermare 122 persone, delle quali 94 sono afghani, 27 pakistani ed uno del Bangladesh. Fra i clandestini ci sono anche cinque minorenni, che sono stati affidati a una casa di accoglienza. La Polizia slovena continua con le ricerche, in quanto si presume che il gruppo di irregolari contasse circa 200 persone. La maggior parte dei migranti finiti nella rete delle forze dell’ordine è stata già riammessa in Croazia, dov’era arrivata dalla Bosnia ed Erzegovina. “La maggior parte di migranti è stata registrata nella zona della Bela Krajina, dove il numero degli attraversamenti illegali è ancora molto alto. Nell’area di Gorjanci invece gli arrivi sono decuplicati”, ha spiegato a Radio Capodistra l’ispettore al reparto per i confini di Stato della Direzione di Polizia di Novo mesto, Bojan Tomc, rilevando che le persone che vivono nei pressi dei confini si sentono a disagio a causa dell’emergenza migratoria.

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