Pola. Cento anni dalla nascita: docu-film sulla vita di Alida Valli

Alida Valli

Lettere, diari inediti, e tanti altri documenti esclusivi tra fotografie, film di famiglia interviste a figli, amici e collaboratori. È “Alida”, il film documentario di Mimmo Verdesca dedicato alla vita della grande attrice polese Alida Valli, nell’ambito del centenario della nascita che ricorre nel 2021, selezionato in concorso al Festival di Cannes 2020 per la sezione Cannes Classics, i cui film verranno presentati in anteprima mondiale all’imminente festival Lumière di Lione, il prossimo mese dal 10 al 18 ottobre. La produzione è della Kublai Film e di Venice Film, in associazione con Istituto Luce-Cinecittà e in collaborazione con Rai Cinema. Il docu-film sarà presentato venerdì 11 settembre alla Mostra di Venezia.
Nata a Pola nel 1921 e scomparsa a Roma nel 2006, Alida Valli emerse con le cosiddette commedie dei “telefoni bianchi” spaziando, però, anche in parti drammatiche: venne scelta dai registi più famosi, da Visconti a Hitchcok fino a Pasolini. Esordì a Cinecittà quando aveva soli 15 anni, con il film “I due sergenti”, poi il grande salto a Hollywood. Nella sua lunga carriera lavorò molto anche in teatro. Nel 1997 ottenne a Venezia il Leone d’oro per il suo contributo al successo del cinema italiano. Il docufilm di Mimmo Verdesca, regista vincitore di due Nastri d’Argento, è strutturato come un racconto in prima persona. È Giovanna Mezzogiorno a prestare voce all’attrice di “Piccolo mondo antico”, di “Senso” e del “Caso Paradine”. L’uscita nelle sale italiane è prevista dopo l’anteprima a Lione, anticipando le celebrazioni dell’anniversario della nascita. C’è l’dea di portare il film anche in Istria, in particolare al Cinema Valli di Pola.

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