Slovenia. Kacin: «Non chiuderemo i confini»

Il confine croato-sloveno di Castelvenere, in Istria. Foto: Srecko Niketic/PIXSELL

In Slovenia la curva del contagio si sta stabilizzando perché nelle ultime 24 ore su complessivi 1.581 test effettuati si contano 42 nuovi casi di Covid (il che rappresenta una percentuale di infezione molto bassa). Negli ospedali si trovano in cura per coronavirus 28 pazienti, dei quali 4 sono ricoverati in terapia intensiva. Tre persone sono state dimesse, non ci sono stati decessi.
Il portavoce del governo, Jelko Kacin, ritiene che l’aumento dei contagi nei Paesi vicini desta preoccupazione, ma ha anche affermato che la chiusura dei valichi di confini non è un’opzione attualmente al vaglio delle autorità. Inoltre, Kacin ha osservato che il lavoro degli epidemiologi nella ricostruzione dei contatti viene ostacolato da persone che non possono o non sanno dire dove e quando sono stati contagiati: ha chiesto di dare risposte oneste e chiare alle “interrogazioni” degli epidemiologi. Ancora, stando alle sue parole, il numero dei contagi si sta lentamente stabilizzando. Purtroppo c’è una preoccupante tendenza alla crescita delle infezioni nei Paesi europei, “anche nelle nostre immediate vicinanze”. Il numero di infezioni è in aumento in Italia, Ungheria, Croazia e Bosnia. “Attuando misure restrittive, stiamo riducendo con successo l’assunzione di infezioni dall’estero. Oggi, abbiamo avuto solo una nuova infezione importata dall’estero e un’altra relativa all’ingresso da oltre confine”, ha detto Kacin.

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