«Like» e «Claustra+». Due progetti portati a termine con successo

I programmi sono stati realizzati dal Museo di Scienze naturali di Fiume grazie ai fondi assicurati dall’UE

Un momento dell’apertura del giardino botanico romano

Il Museo di Scienze naturali di Fiume ha concluso con successo tutte le attività legate a due importanti progetti europei, “Like” e “Claustra+”, finanziati dai Programmi per la collaborazione transfrontaliera Interreg V-A Slovenia-Croazia nel periodo 2014-2020.

 

«Like» per la biodiversità
Gli obiettivi principali del progetto “Like” erano la salvaguardia e la rigenerazione della biodiversità, nonché la promozione di servizi nell’ecosistema tramite l’instaurazione di un programma comune di gestione e monitoraggio della situazione, intitolato “Natura 2000”. Tale programma verrà usato nelle zone carsiche e porterà all’utilizzo di meccanismi innovativi destinati alla ricreazione, al volontariato e allo sviluppo sostenibile del potenziale economico dell’area.

Il progetto era attivo dal 1.mo settembre del 2018 al 29 febbraio del 2020 e in questo arco di tempo il Museo ha usufruito di 1.202.632,00 di kune di cui l’85 p.c. è stato finanziato dall’Unione europea. Grazie al progetto “Like”, incentrato sulla scoperta e la tutela del patrimonio vegetale dell’area, il Museo ha potuto acquistare attrezzature, nonché realizzare una zona particolare del proprio giardino botanico. Parte dei finanziamenti è andata per la realizzazione del programma educativo “Natura 2000”, in seno al quale è stato preparato materiale online per la cittadinanza e si sono tenuti 40 laboratori sia nel Museo stesso che all’aperto. Tutti i visitatori del Museo possono accedere ora al materiale educativo e divertente realizzato nella rete Natura2000 e visualizzabile su cellulari e altri dispositivi con schermo tattile.

Museo scienze naturali Claustra

Un prodotto turistico autentico
Il progetto “Claustra+”, invece, è incentrato sulla collaborazione transfrontaliera in fatto di turismo culturale “verde”. Il progetto dal nome popolare di “Claustra Alpium Iuliarum” ha compreso una serie di attività per lo sviluppo di un prodotto turistico autentico, la sua promozione, la realizzazione di un itinerario turistico-culturale con altri itinerari già esistenti, nonché lo sviluppo e la realizzazione di un ricco programma per i visitatori.

Uno dei vantaggi di questo progetto è la fondazione di un consorzio intitolato, appunto, “Claustra”, nel quale tutti i partecipanti, ovvero importanti soggetti economici locali, sono uniti in una rete di scambio. La destinazione è stata resa più interessante attraverso questo progetto, tramite numerose attività che hanno portato agli occhi dei visitatori i resti archeologici, ma anche un’interpretazione della loro funzione storica. A fianco dei numerosi partner dalla Slovenia, al progetto “Claustra” hanno partecipato l’Istituto croato per il restauro, la Regione litoraneo-montana, il Museo di Storia e di Marineria del Litorale croato, l’Ente regionale per il turismo e il Museo di Scienze naturali di Fiume. Il progetto si è svolto dal 1.mo agosto del 2018 al 31 dicembre del 2020 e ha portato al Museo un finanziamento pari a 1.026.220,92 di kune di cui l’85 p.c. è stato assicurato dall’Unione europea.

Il mondo vegetale ai tempi dei Romani
Anche grazie a questo progetto il Museo è stato in grado di acquistare attrezzature per lo studio della vegetazione nella nostra area in tempi antichi. Sono stati organizzati 50 eventi educativi, tra cui lezioni, laboratori e visite guidate sia delle collezioni museali che del patrimonio naturale della regione. Grazie a tali fondi sono state organizzate pure due edizioni della Notte romana in natura. Nel giardino botanico del Museo è stato collocato un punto informativo didattico che contiene le piante usate dagli antichi Romani e che crescevano all’interno dell’area del muro Claustra.
Il progetto europeo ha permesso pure di organizzare una grande mostra itinerante con tutte le specie vegetali più importanti nella vita dei Romani e degli Illiri. “S obje strane zida” (Da entrambe le parti del muro) ha fatto tappa pure a Lubiana.

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