Scuole CNI. Didattica e strategie innovative

Inaugurata a Portorose la seconda edizione del Seminario estivo riservato ai docenti delle istituzioni con lingua d’insegnamento italiana

L’appuntamento si è tenuto in presenza e da remoto

Al Centro congressi LifeClass Hotel di Portorose, è stato inaugurato il secondo Seminario estivo intitolato “Didattica e strategie innovative”, riservato ai docenti delle Scuole con lingua d’insegnamento italiana di Slovenia e Croazia.

 

Fabrizio Somma, segretario generale dell’Università Popolare di Trieste, portando i saluti del presidente Emilio Fatovic, ha elogiato i coorganizzatori quali il Consolato Generale d’Italia a Capodistria, l’Istituto per l’Educazione della Repubblica di Slovenia, la Comunità Autogestita della Nazionalità Italiana di Capodistria e l’Ente UPT stesso, nelle persone dei rappresentanti presenti. Un plauso va al Consulente pedagogico del Governo italiano, prof. Arturo Campanella, per essere riuscito anche in questa seconda edizione, durante la pandemia da Covid-19, a realizzare l’appuntamento annuale in presenza e da remoto, a un livello d’eccellenza per logistica, organizzazione e livello dei docenti, con l’auspicio che nel 2022, si potrà ritornare ad organizzare il Seminario itinerante triennale per l’ultima edizione nella Regione Friuli Venezia Giulia.

Minoranze e «scuole boutique»

Il Console Generale d’Italia a Capodistria, Giuseppe D’Agosto, ha voluto sottolineare i punti di forza e di debolezza delle scuole della CNI, mentre il dirigente dell’Ufficio II per le Scuole con lingua d’insegnamento slovena e scuola bilingue sloveno-italiano dell’Ufficio scolastico regionale per il Friuli Venezia Giulia, Igor Giacomini, ha raffrontato la situazione della minoranza slovena in Italia e della minoranza italiana in Slovenia. Il presidente della CAN costiera, Alberto Scheriani, parlando delle scuole della minoranza italiana in Slovenia, ha ripreso il termine “scuole boutique” del dott. Igor Giacomini, capaci di interagire anche con la dimensione sovrannazionale, partecipando con successo a molteplici progetti europei.

Dopo i saluti istituzionali, il Consulente pedagogico del governo italiano in Slovenia, Arturo Campanella, ha presentato le quattro giornate di studio e le modalità di lavoro.

“Curricolo essenziale e strategie didattiche innovative”, è stato il primo tema trattato dal prof. Dario Eugenio Nicoli, docente di Sociologia economica, del lavoro e dell’organizzazione dell’Università Cattolica di Brescia. L’argomento è stato approfondito in laboratori pomeridiani, nel corso dei quali i docenti sono stati suddivisi per ordine e grado: docenti della scuola d’infanzia, docenti della scuola primaria e docenti della scuola secondaria.

Nuovi linguaggi digitali

La seconda giornata, a cura della psicologa e psicoterapeuta, dott.ssa Germana Englaro, sarà dedicata all’analisi dei bisogni formativi degli allievi, in particolare alunni con Bes e Dsa e relative strategie d’intervento. La terza, con l’ing. Pierfranco Ravotto dell’Associazione italiana per l’Informatica e il calcolo automatico di Milano, approfondirà l’uso dei nuovi linguaggi digitali nella scuola dopo l’esperienza del lockdown. Le competenze digitali di studenti e insegnanti. La quarta giornata, con i proff. Paolo Balboni e Fabio Caon, dell’Università “Ca’ Foscari” di Venezia, sarà dedicata al “Saper fare con l’italiano: organizzare il lavoro secondo i tipi di testo”.

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