Le memorie di Virgilio Giuricin

La monografia presentata al Museo civico di Fiume, edita dall’Unione Italiana nel 2019, racconta la straordinaria opera del rinomato artista rovignese. Nel volume vengono riportate le immagini che hanno segnato la produzione del Maestro della fotografia

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Le memorie di Virgilio Giuricin

Al Museo civico di Fiume, ovvero nel Cubetto, si è tenuta la presentazione della monografia “Virgilio Giuricin – La memoria attraverso il tempo”, un’imponente pubblicazione di 500 pagine curata da Višnja Slavica Gabout e Tullio Vorano, edita dall’Unione Italiana di Fiume nel 2019 in occasione del 65.esimo anniversario di attività creativa, culturale e promozionale del Maestro della fotografia, il rovignese Virgilio Giuricin (classe 1934).

Il volume, dedicato alla consorte di Virgilio Giuricin, Eufemia, analizza la continua e intensa attività artistica dell’artista connazionale, contraddistinta da una moltitudine di riconoscimenti e mostre. Nella monografia sono riportate le immagini che maggiormente hanno segnato la produzione di Giuricin, ovvero i paesaggi istriani, il patrimonio artistico, i camini rovignesi e istriani, le miniere di Arsia con i minatori dell’Albonese. E poi ancora la cronaca quotidiana, raccontata attraverso il linguaggio della fotografia, il ciclo legato all’Isola Calva, la serie di astrazioni, l’Etna, i numerosi viaggi intrapresi, fino al dialogo con la natura e l’ambiente.

I camini rovignesi

Elio Velan, moderatore della serata e membro dell’associazione “Giusto Curto”, che ha organizzato la serata assieme all’Unione Italiana e al Museo civico di Fiume, ha ricordato che Virgilio Giuricin ha fatto i primi passi ed è cresciuto artisticamente nella sua città, Rovigno. “La sua collezione di scatti dei camini rovignesi, di cui molti non ci sono più, ha avuto un forte impatto sugli abitanti di Rovigno all’epoca – ha dichiarato -. Ben presto, Virgilio ha superato i confini della città e ha ampliato i suoi temi”, ha aggiunto Velan.

Il direttore del Museo civico, Ervin Dubrović, si è detto compiaciuto per l’ottima collaborazione con Virgilio Giuricin e ha rilevato come nella collezione fotografica del Museo siano custoditi anche diversi suoi scatti. Il presidente della Giunta esecutiva dell’UI, Marin Corva, ha ricordato come nel 2019 l’Unione ha appoggiato prontamente la pubblicazione della monografia. “Lo abbiamo fatto perché Virgilio Giuricin è sicuramente uno degli artisti più importanti della Comunità Nazionale Italiana”, ha sottolineato.

Frutto di un lungo lavoro

Višnja Slavica Gabout, curatrice della monografia assieme a Tullio Vorano, ha spiegato che il volume è frutto di un lungo lavoro iniziato nel 2013 e spesso interrotto per problemi di salute e difficoltà finanziarie. “Si tratta di un’opera minuziosa, completa ed esaustiva, scritta in tre lingue (croato, italiano e inglese), che in poco più di 500 pagine e con oltre 500 fotografie, a colori e in bianco e nero, accuratamente selezionate tra le migliori dell’autore, presenta l’opera artistica di Virgilio Giuricin – ha precisato -. Metodologicamente strutturata e curata con grande competenza, include tutte le informazioni professionali, biografiche e bibliografiche dell’autore. L’opera di Giuricin è talmente vasta, complessa e stratificata, che nella monografia non viene presentata secondo una logica strettamente lineare e cronologica, ma viene strutturata secondo prospettive diverse e angolazioni insolite, mettendo l’accento su alcune importanti questioni tematiche che attraversano e si ripropongono in spazi e tempi diversi”, ha rilevato Višnja Slavica Gabout, osservando che quest’anno Giuricin celebra i 70 anni di attività artistica.

Un significato di primo piano

Ai presenti si è rivolto in seguito Tullio Vorano, autore della prefazione alla monografia, il quale ha definito “monumentale” la monografia dell’artista rovignese. “Questa pubblicazione ha un significato di primo piano per le arti visive a Rovigno e a livello nazionale – ha puntualizzato Vorano -. Essa riporta tutta una serie di importanti testi scritti sapientemente da Višnja Slavica Gabout. La monografia si presenta come un’opera complessa e stratiforme che conferma l’appartenenza di Giuricin tra i classici della fotografia nella seconda metà del XX secolo. Per tutto ciò che ha fatto finora, Giuricin si merita un monumento e credo che con questa monografia lo abbia ottenuto”, ha concluso Vorano.

Un prezioso documento

Virgilio Giuricin ha dichiarato che la monografia è un prezioso documento di 70 anni di memorie che gli hanno dato tante soddisfazioni, ma anche ingiustizie e sofferenze. Ha quindi voluto ringraziare per il sostegno il Ministero della Cultura e dei Media, l’Unione Italiana, la Città di Rovigno, il Consolato Generale d’Italia a Fiume e il Museo civico di Fiume, i curatori della monografia, le traduttrici, la sua famiglia e i suoi amici. Ai presenti si è quindi rivolto il Console onorario d’Italia a Pola, Tiziano Sošić, nipote di Giuricin, il quale ha ricordato che suo nonno è l’unico Maestro della fotografia proveniente da questi territori. All’evento hanno preso parte anche il Console generale d’Italia a Fiume, Davide Bradanini, il presidente dell’UI, Maurizio Tremul e il presidente del Comites, Federico Guidotto mentre nella parte musicale della serata si sono esibiti i Canturi dell’associazione “Giusto Curto” di Rovigno.

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