L’«Aida» in Arena: spettacolo e forti emozioni

Un successo il primo appuntamento nell'ambito del ciclo «Summer classics» proposto dal Teatro Nazionale Croato «Ivan de Zajc» di Fiume

Foto: Dusko Marusic /PIXSELL

POLA | Un’Arena gremita in ogni ordine di posti ha accolto giovedì scorso l”Aida” di Verdi, il primo dei tre spettacoli del Festival “Summer classics” proposto per il secondo anno consecutivo dal Teatro Nazionale Croato “Ivan de Zajc” di Fiume. La celeberrima opera – che debuttò nel dicembre del 1871 al Cairo e venne allestita pure nell’ottobre del 1885 a Fiume, in occasione della cerimonia di inaugurazione della nuova sede dell’allora Teatro comunale, oggi “Ivan de Zajc” – ha suscitato nuovamente forti emozioni nel magico ambiente dell’Anfiteatro polese. Infatti, questo amatissimo melodramma di Giuseppe Verdi venne messo in scena nell’Arena in diverse occasioni, ossia nel 1963, 1970, 1987 e 2018.

Foto: Dusko Marusic /PIXSELL

Ottimi solisti

Allo spettacolo, il quale si preannunciava e si è dimostrato un grande successo, ha assistito un nutrito numero di turisti stranieri amanti della musica classica. Le quattro ore di durata di questo capolavoro verdiano sono trascorse in un baleno grazie alla bravissima Orchestra dell’Opera del TNC diretta egregiamente dal Maestro finlandese Ville Matvejeff, con la regia del sovrintendente dell'”Ivan de Zajc”, Marin Blažević, e l’eccezionale cast. Hanno brillato nei loro ruoli il soprano Kristina Kolar, che ha interpretato il ruolo della principessa etiope Aida, e il tenore messicano Luis Chapa nei panni di Radames, il condottiero egizio. Nei panni della principessa egizia Amneris si è presentata la mezzosoprano Dubravka Šeparovic Mušović, mentre il ruolo del re etiope Amonasro è stato interpretato dal basso-baritono Giorgio Surian, quello del sacerdote egizio Ramfis dal basso Goran Jurić, del re egizio dal basso-baritono Luka Ortar, mentre nei panni della sacerdotessa superiore si è esibita la soprano Anamarija Knego.
Le coreografie sono state curate da Selma Banich, la scena da Alen Vukelić, i costumi, molto particolari, da Sanda Dekanić, le luci (semplici e non invadenti) da Dalibor Fugošić, mentre a dirigere il coro, molto bravo, è stata la Maestra Nicoletta Olivieri.

Storia di un amore proibito

“Aida” racconta la tragica storia di un amore proibito tra la principessa etiope Aida e il giovane condottiero egizio Radames, che devono scegliere tra l’amore e l’attaccamento ai loro rispettivi popoli. Durante una guerra, Aida è stata fatta schiava e portata in Egitto, dove però nessuno conosce la sua vera identità. A dividere Aida e Radames, non è solo la questione “sociale”, Radames è anche il futuro erede al trono egiziano, essendo “promesso” alla figlia del faraone, Amneris, a sua volta innamorata del condottiero e decisa di conquistarlo. Venendo a sapere che sua figlia Aida è stata catturata dagli egizi, il re Etiope Monarso dichiara guerra all’Egitto, ma viene sconfitto dall’esercito condotto da Radames, al quale il re egizio concede sua figlia Amneris.
Aida e Radames decidono di scappare insieme, ma vengono sorpresi, arrestati e separati. Il condottiero viene condannato a essere sepolto vivo, chiuso in una fossa nel sotterrato di un tempio. Infine viene raggiunto da Aida e i due innamorati, abbracciati, attendono la morte.

Questa sera la Nona di Beethoven

Il secondo appuntamento con “Summer classics” è in programma già questa sera alle ore 21 con la Nona sinfonia di Beethoven diretta dal Maestro bulgaro Yordan Kamdzhalov. In veste di solisti ancora Kristina Kolar, il mezzosoprano Ivana Srbljan, il tenore Marko Fortunato e il basso Goran Jurić. L’ultimo appuntamento del ciclo, con la “Carmen” di Bizet, è previsto per il 1º agosto.

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