La via dell’ambra da Roma al Baltico

Il Museo archeologico di Zagabria partecipa a una mostra internazionale a Vilnius in Lituania con un centinaio di oggetti tratti dalle sue collezioni

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La via dell’ambra da Roma al Baltico
L’allestimento a Vilnius. Foto: SANJIN MIHELIĆ/AMZ

Nella Casa della storia del Museo nazionale della Lituania a Vilnius è allestita la mostra “1.000000 di passi: la via dell’ambra da Roma al Baltico” nell’ambito della quale sono esposti gli oggetti tratti dalla Collezione preistorica e quella antica del Museo archeologico di Zagabria. L’allestimento rimarrà in visione fino all’8 maggio 2023.
L’esposizione comprende oggetti provenienti da musei di Italia, Austria, Croazia, Slovenia, Polonia e Lituania che raccontano la storia della società dei popoli baltici e di quella romana, nonché i loro rapporti. La mostra spiega la natura dei viaggi nell’antichità tramite cartine che raffigurano il Mar Baltico, il fiume Nemunas e le strade che portano fino all’odierna Lituania, lo stile di vita di diverse culture e la loro concezione del mondo, incluso il modo in cui veniva osservata la donna. Inoltre, l’esposizione sprona il visitatore a fare una ricerca per ottenere risposte a quesiti come: in quale misura il cosiddetto mondo civile differiva da quello barbarico? Queste differenze erano numerose, oppure no? Che cosa definisce una civiltà?

Il fuso in ambra.
Foto: SANJIN MIHELIĆ/AMZ

Il percorso espositivo contiene un centinaio di oggetti del Museo archeologico zagabrese. Uno di questi, la collana composta da palline d’ambra, è stata rinvenuta a Prozor nei pressi di Otočac durante gli scavi nel 1900 e risale al VI secolo a.C. Una figura di cavallo in ambra venne scoperta nel 1897 durante gli scavi nella necropoli di Vrebac vicino Gospić. Il cavallo stilizzato, sul quale spiccano la criniera e la coda, le cui gambe sono collegate da una tavoletta bucata in direzione orizzontale per cui faceva probabilmente parte di una fibula (spilla), è pure datata nel VI secolo a.C.

Il cavallo stilizzato.
Foto: SANJIN MIHELIĆ/AMZ

Tra gli oggetti esposti c’è pure la rappresentazione di un Amorino su una foglia di vite, anche questa in ambra, rinvenuta in un sepolcro a Topusko. L’Amorino tiene nella mano destra un cesto di vimini pieno di frutti, in quella sinistra un coltello per la potatura della vite, mentre sopra il cesto c’è un contenitore per i liquidi. Il ragazzino ha le ali ed è in movimento. L’oggetto risale alla fine del II secolo. Al medesimo periodo risale anche un fuso in ambra, sempre rinvenuto in un sepolcro a Topusko.

La collana.
Foto: SANJIN MIHELIĆ/AMZ

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