L’Aida in Arena: un successo annunciato

usko Marusic/Pixsell

POLA | Sucesso doveva essere, e successo è stato. L’Arena di Pola accoglie a braccia aperte il Teatro Nazionale Croato “Ivan de Zajc” di Fiume, e quest’ultimo risponde alla grande con la messa in scena dell’Aida di Giuseppe Vaerdi nell’ambito della prima delle due serata del “Summer classic” nell’anifiteatro romano. Ottima la risposta di pubblico, con la platea e buona parte delle gradinate esaurite a fare da corollario a una riuscita rappresentazione.

Sono arrivati da diversi Paesi europei, moltissimi dalla Slovenia per assistere al ritorno del Teatro fiumano in Arena, dopo 17 lunghi anni. E dopo diversi anni anche l’opera si è ritagliata uno spazio importante tra le mura dell’anfiteatro.
Quasi quattro ore di programma, con una pausa di mezz’ora, all’insegna di una delle opere più famose del grande compositore italiano, portata in scena per la prima volta nel lontano 1871 a Il Cairo. A Pola il Teatro fiumano l’aveva rappresentata per la prima volta 55 anni fa, nel 1963.
La reazione del pubblico a fine spettacolo è stata un giusto premio a tutti gli interpreti ai quali sono andate ovazioni e scroscianti applausi. In primo luogo alla protagonista dell’opera, ad Aida, interpretata da un bravissima soprano Kristina Kolar, ma anche a Dubravka Šeparović, che ha vestito i panni di Amneris. Bravissimi pure Carlo Colombara nel ruolo di Ramfis, Walter Fraccaro, capitano delle Guardie, Giorgio Surian che ha interpretato Amonasro, Luka Ortar, il Re d’Egitto, la Grande sacerdotessa Anamarija Knego e il messaggero Marko Fortunato. Imponenti pure il Balletto e il Coro dell’Opera dello “Zajc”, che hanno dato una cornice sociale per l’ambientazione delle vicende narrate vestendo i ruoli di sacerdoti, sacerdotesse, ministri, capitani, soldati, ufficiali, schiavi e prigionieri etiopi, popolo egizio.
Applausi a non finire pure per l’Orchestra del TNC di Fiume, diretta dal Maestro finlandese Ville Matvejeff. 
La regia è stata curata da Marin Blažević, le coreografie da Selma Banich, i costumi sono di Sandra Dekanić, le luci di Dalibor Fugošić. La preparazione del Coro è stata effettuata da Nicoletta Olivieri.
Dopo la rappresentazione dell’opera verdiana su libretto di Antonio Ghislanzoni, ieri sera il Teatro di Fiume ha concesso il bis all’Arena di Pola, con la splendida cantata “Carmina Burana”, di Carl Orff.

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