«Il Piccolo principe»: bel dialogo con i bambini

Con la versione italiana dello spettacolo ispirato al racconto Antoine de Saint-Exupéry, il DI si è guadagnato calorosi applausi degli alunni delle nostre scuole

Luka Babić, il Piccolo principe

Il “Piccolo principe” (Le Petit Prince) è un racconto di Antoine de Saint-Exupéry che non ha bisogno di presentazioni, in quanto viene raccontato ormai da generazioni e le illustrazioni dell’autore (pensiamo in questo caso all’elefante nel boa) sono entrate nell’immaginario collettivo.
Il volume originale fu pubblicato il 6 aprile 1943 a New York da Reynal & Hitchcock nella traduzione inglese e qualche giorno dopo sempre da Reynal & Hitchcock nell’originale francese. Solo nel 1945, dopo la scomparsa dell’autore, fu pubblicato in Francia, a Parigi, da Gallimard. Nel 2017 il “Piccolo principe” ha superato il numero di 300 traduzioni in lingue e dialetti diversi, tra cui pure la versione fiumana “El picio principe” di Elvia Nacinovich.
A raccontare la vicenda del bambino alla ricerca dell’amicizia e dell’amore è stato il Dramma Italiano di Fiume, con uno spettacolo che ha affascinato gli adulti, ma soprattutto i bambini. Se ai piccoli e meno piccoli è stato insegnato che a Teatro si deve fare silenzio, sedere composti e ascoltare con attenzione gli attori, senza fiatare, il “Piccolo principe” in scena ieri allo “Zajc” ha colto tutti un po’ di sorpresa, innanzitutto per il fatto che gli attori, prima di salire in scena erano seduti tra il pubblico, rendendolo partecipe attivo del dialogo, ma anche per il fatto che, una volta saliti sul palcoscenico, il Pilota (Mirko Soldano) ha continuato a dialogare con gli alunni delle Scuole elementari di Fiume, presenti in platea. Tutta la vicenda è risultata alquanto dinamica con numerosi personaggi, come la Volpe (Ivna Bruck) o la Rosa (Serena Ferraiuolo) che dialogavano con il principe dalle balconate, creando un’incredibile atmosfera di complicità con il pubblico.
Scenografia ispirata al libro
Ad aver appassionato il pubblico delle scuole è stata pure la scenografia, ispirata, nella sua semplicità, al deserto del Sahara, ma anche alle stelle osservate dal Piccolo principe, che viaggia da un pianeta all’altro. I bimbi si sono divertiti a veder “spuntare” la piccola e simpatica rosa (Klara Cota) da una botola nel pavimento, trucco usato successivamente per imitare il pozzo nel deserto. Belli anche i giochi di luce e i riflessi scaturiti dagli specchi di una palla disco messa al centro della scena, a imitare una stella luminosa.
I costumi hanno rispettato la tradizione e sono stati realizzati in base ai disegni originali dell’autore. Ad aver gettato ombra sul bello spettacolo sono stati i problemi di dizione dei bambini e ragazzi che vi hanno preso parte, i quali non sono riusciti a correggere l’articolazione dei suoni (soprattutto la lettera “elle”) alla croata. È un vero peccato non essere riusciti a levigare la pronuncia per farla stonare di meno e rendere tutto lo spettacolo più armonioso e musicale.
La regia è firmata dalla penna esperta dell’autrice per l’infanzia Renata Carola Gatica, la quale ha assistito allo spettacolo, come pure Giulio Settimo, direttore del DI; l’adattamento è di Ivana Đula, i costumi sono di Desanka Jaković, la scenografia di Breza Žižović, la musica di Ivana Đula e Luka Vrbanić e la coreografia di Andrea Gotovina. Le parti principali sono state interpretate da Mirko Soldano, nella parte del Pilota, Luka Babić, allunno della SE „Dolac“ in quella del Piccolo principe, nella parte del Re Lucio Slama, l’Uomo d’affari Giuseppe Nicodemo, il Geografo Anton Plešić, la Vanitosa Sabina Salamon, la Volpe Ivna Bruck, il Serpente Serena Ferraiuolo, la Rosa Klara Cota. Direttore di scena Noemi Dessardo.
La durata dello spettacolo è di un’ora. La prossima replica è in programma il 19 maggio, sempre alle ore 12.

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