Gli intimismi di Lea Čeč a Novi Vinodolski

Le serie tematiche dell’artista connazionale, in visione da domani nella Galleria Turnac, comprendono disegni e due sculture creati negli ultimi undici anni

L’artista connazionale Lea Čeč. Foto: Ivor Hreljanović

S’inaugura domani alle ore 21, nella Galleria Turnac di Novi Vinodolski, la mostra dell’artista fiumana connazionale Lea Čeč. L’esibizione è composta da una trentina di lavori appartenenti ad alcune serie tematiche, ma raggruppati nel titolo “Intimizmi Lee Čeč” (Intimismi di Lea Čeč).
Dopo una quindicina d’anni di presenza attiva e costante sulla scena artistica croata, Lea Čeč può vantare una produzione ricca nella quale sono rintracciabili delle costanti. Accanto ai disegni, la mostra si concentra sui contenuti trasportati dal mondo interiore e psicologico al discorso visivo.
A fianco della produzione artistica, Čeč è attiva pure in settori affini come per esempio il design grafico, l’organizzazione e la cura di mostre, nonché il lavoro pedagogico. Nella sua attività artistica ha collaborato spesso con altri colleghi ed ha effettuato interventi nello spazio pubblico.
Ricordiamo che l’artista ha ottenuto numerosi premi e riconoscimenti, tra cui pure il primo premio, nel 2007, alla XL edizione del Concorso internazionale di arte e cultura Istria Nobilissima, nella categoria delle arti figurative.
“I lavori in visione sono stati creati a partire dal 2009 e descrivono tutto quello che ho fatto negli ultimi undici anni – ha dichiarato Lea Čeč –. Quando lavoro produco sempre una serie di lavori, non faccio mai delle opere a sé stanti e la mostra descriverà, appunto, le serie dell’ultimo decennio. Si tratta per la maggior parte di disegni e due sculture, ma anche alcune fotografie. La mostra si chiama ‘Intimismi’ perché il mio approccio all’arte è molto intimo. Uso l’arte come mezzo espressivo intimo, come una sorta di diario, un modo di rapportarmi all’altro e di giocare. Parto sempre dalla profondità del mio essere e provo a comunicare con gli altri. Per un periodo sono stata male e il disegno ha avuto un effetto catartico, proprio come negli ultimi lavori, in cui ho illustrato situazioni comuni e intime trasformandole in arte”, ha concluso l’autrice.
La mostra rimarrà in visione fino al 21 agosto.

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