Alan Ford alle Giornate della cultura italiana: avvio col botto (video e foto)

Alla Galleria Kortil è stata inaugurata questa sera la mostra “Mezzo secolo con Alan Ford”, evento centrale nell’ambito della XIX edizione della manifestazione Giornate della cultura italiana, promossa come da tradizione dal Consolato generale d’Italia a Fiume, e della XX edizione della Settimana della lingua italiana nel mondo. L’esposizione giunge direttamente da Milano e segue la storia di una delle pubblicazioni più longeve e popolari del fumetto italiano, che con la sua originale fusione dell’ironico, umoristico, satirico e surreale è riuscita a conquistare numerose generazioni di lettori. Il progetto espositivo è stato realizzata in collaborazione con la Città di Fiume, la galleria Kortil, WOW Spazio Fumetto, il Museo del Fumetto, dell’Illustrazione e dell’Immagine animata a Milano.
A salutare i presenti è stato il direttore della Casa croata di Cultura (HKD), nel cui ambito opera la Galleria Kortil, Edvin Liverić, il quale si è detto onorato di poter celebrare la ventesima edizione della Settimana della lingua italiana nel mondo e del cinquantesimo anniversario del celebre fumetto Alan Ford. Ha fatto seguito la direttrice della Galleria Kortil, Jolanda Todorović, che ha ringraziato il curatore della mostra, Luca Bertuzzi, per la collaborazione e il Consolato generale d’Italia a Fiume per un altro prezioso progetto espositivo realizzato insieme.
Un percorso di crescita
A prendere la parola è stato quindi l’antiquario e collezionista di fumetti di Lubiana, Rok Glavan, il quale ha riassunto in un pittoresco e divertente discorso la sua passione per questa particolare forma d’arte. Glavan ha raccontato di aver iniziato a leggere fumetti da bambino, mentre il suo primo incontro con Alan Ford risale a una vacanza a Fontane in Istria, dove vide per la prima volta in un’edicola un numero del fumetto di Max Bunker e Magnus. “È iniziato così il mio percorso di crescita con Alan Ford. Lo portavo ovunque – ha dichiarato Glavan -. Qualche anno fa, un mio amico mi chiese se avessi voluto possedere una tavola originale di Alan Ford, domanda alla quale risposi acquistandola immediatamente. Diventai così proprietario di una tavola del periodo migliore del fumetto, quello che vide la collaborazione tra Bunker e Magnus ai primi 75 episodi. Il primo numero di Alan Ford venne pubblicato in Italia nel 1969, mentre già nel 1970 venne portato in Jugoslavia da Nenad Brixy, che ne firmò l’eccellente traduzione. Brixy non solo tradusse il fumetto, ma lo adattò alla nostra mentalità. Le repliche e i detti che vi troviamo divennero parte del vocabolario di generazioni di lettori, tanto che molti non sono nemmeno consapevoli da dove provengono queste frasi leggendarie”, ha precisato Glavan, autore della mostra di tavole originali di Alan Ford disegnate da Magnus e Piffarerio, allestita nel 2019 alla Galleria nazionale di Lubiana.
Grande classico
Il Console generale d’Italia a Fiume, Davide Bradanini, ha osservato che la mostra Alan Ford costituisce l’elemento principale delle Giornate della cultura italiana del Consolato generale d’Italia a Fiume e della prossima, ventesima, Settimana della lingua italiana nel mondo dedicata quest’anno all’italiano tra parola e immagine. “Oggi ritorna a Fiume un grande classico del fumetto italiano del genio ironico di Max Bunker e Magnus, che ha lasciato il segno nella cultura popolare italiana e croata, a testimonianza della forte affinità culturale tra le due sponde del nostro Mare Adriatico – ha puntualizzato il console -. Sono certo che la mostra parlerà alle generazioni cresciute con i leggendari personaggi di Alan Ford e con il loro ormai mitico frasario brillantemente tradotto in lingua croata. Spero che anche le giovani generazioni sapranno tramandare con creatività la satira e l’umorismo di straordinari individui altrove”, ha rilevato Bradanini, il quale ha voluto ringraziare il sindaco Obersnel, la Città di Fiume e la Galleria Kortil per l’ospitalità e il contributo alla realizzazione dell’evento. Un sentito ringraziamento è andato anche alla Edit, al suo direttore Errol Superina e ai suoi grafici – ha sottolineato il console -, senza i quali questo progetto non avrebbe visto la luce.
Un evento straordinario
La mostra è stata ufficialmente inaugurata dal sindaco Vojko Obersnel, il quale ha espresso la sua gratitudine al Consolato e al Console per aver portato a Fiume la mostra di Alan Ford che, a giudizio del sindaco, ha superato tutti quelli organizzati finora dal Consolato nell’ambito delle Giornate della cultura italiana. “Da giovane ero assiduo lettore di Alan Ford e, come tanti ragazzi della mia generazione, attendevo con impazienza ogni nuovo numero del fumetto – ha ricordato Obersnel -. Il mio personaggio preferito era Grunf con le sue straordinarie invenzioni e le incredibili scritte sulle magliette”, ha osservato il sindaco, dicendosi sempre più simile al vecchio Numero Uno. “Ho detto che non mi candiderò più a sindaco, ma se per caso lo facessi, prenderei questa volta come motto della mia campagna elettorale il famoso detto di Alan Ford: ‘Non prometto nulla e lo realizzerò’”, ha concluso Vojko Obersnel in tono scherzoso.
Evoluzione del personaggio
Il percorso espositivo presenta l’evoluzione del personaggio di Alan Ford, i suoi amici e nemici, nonché i temi della serie. Oltre agli schizzi originali dei due autori, Magnus e Max Bunker e le edizioni originali del fumetto, sono esposte pure le edizioni originali di libri e oggetti legati al fumetto e ai suoi autori. La creazione del protagonista del fumetto, Alan Ford, come raccontato in tante occasioni da Max Bunker, si lega alla visione di un flm in compagnia di Magnus. “È vedendo quella pellicola – racconta una delle didascalie della mostra – che i due hanno l’ispirazione per il volto del protagonista della nuova serie ancora in gestazione. Alan Ford avrà il viso di Peter O’Toole, protagonista del film ‘Ciao Pussycat’, primo film scritto e interpretato da Woody Allen. Il viso pulito e gli occhi cerulei dell’attore convincono i due artisti. Rimane solo da decidere come vestire Alan: qui viene in soccorso il movimento francese degli esistenzialisti”.
Tra le autorità e le personalità di rilievo presenti i vicesindaci Marko Filipović e Nikola Ivaniš, la presidente della CI di Fiume, Melita Sciucca, Corinna Gerbaz Giuliano, del Dipartimento di Italianistica della Facoltà di filosofia fiumana, il preside della SMSI di Fiume Michele Scalembra, Irene Mestrovich, presidente del Consiglio municipale per la Comunità nazionale italiana, la caporedattrice del nostro quotidiano, Christiana Babić.
La mostra rimarrà aperta fino al 30 ottobre.

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