Zlatna kuna. Premiate le eccellenze dell’Istria

Conferiti i riconoscimenti alle tre migliori aziende nel 2022: l’Acquario di Verudella (piccole aziende), Cenosco Croatia (aziende medie) e Hempel (grandi società)

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Zlatna kuna. Premiate le eccellenze dell’Istria
I vincitori della Zlatna Kuna Milena Mičić (Acquario Verudella), Vincent Langedijk (Cenosco) e Nerio Perich (Hempel). Foto: MARKO MRĐENOVIĆ

L’Acquario di Verudella, la “Cenosco Croatia” di Pola e la “Hempel” di Umago sono le tre migliori aziende istriane del 2022. È il risultato dell’ultima classifica della Camera d’Economia di Pola, stilata sulla base di un’indagine che ha coinvolto oltre 11mila piccole, medie e grandi imprese con sede in Istria. Per entrare nella classifica, le società vincitrici del Premio Zlatna kuna dell’Ente camerale istriano d’oro si sono posizionate tra le eccellenze imprenditoriali in ben 20 analisi economico-finanziarie diverse. Ma non soltanto. Particolare attenzione è stata data infatti agli sforzi e agli investimenti effettuati dalle aziende per migliorare il loro impatto sull’ambiente. E, come già annunciato le tre migliori società istriane sono state l’Acquario di Verudella (categoria piccole aziende), la “Cenosco Croatia” (categoria aziende medie) e la “Hempel” (categoria grandi società). I premi alle tre migliori società istriane del 2022 sono stati consegnati ieri nel corso di un cerimonia tenutasi nella Sala conferenza dell’Hotel Grand Brioni di Verudella. La prima delle tre Kune d’oro è stata ritirata – direttamente dalle mani della presidente della Camera d’Economia di Pola, Jasna Jaklin Majetić, e della vicesindaco di Pola, Ivona Močenić – dalla titolare dell’Acquario polese, Milena Mičić. La seconda Kuna d’oro è stata, invece, consegnata nelle mani del fondatore della “Cenosco Croatia”, Vincent Langedijk, dal presidente della Regione istriana, Boris Miletić. Infine, l’onore e l’onere di consegnare la terza Kuna d’oro nella mani di Nerio Perich, del Consiglio d’amministrazione della “Hempel”, è spettato alla vicesindaco di Umago in quota CNI, Floriana Bassanese Radin.

I successi delle aziende premiate
Al numeroso pubblico presente in sala sono state presentate le tre società vincitrici e i loro successi conquistati nel corso degli anni. Si è appreso così che l’Acquario di Verudella, il più grande della Croazia, è stato fondato nel 2000 e che prima di trasferirsi negli odierni spazi del Forte di Verudella si trovava a Puntisella. Agli inizi, è stato poi ricordato, l’Acquario occupava uno spazio di soli 200 metri quadrati e contava soltanto una decina di piccole vasche. Oggi, l’Acquario impiega 35 dipendenti fissi e una decina di studenti. Inoltre occupa uno spazio di oltre 2.500 metri quadrati. In seno all’Acquario opera poi il Centro per il recupero delle tartarughe marine. Come se non bastasse, tra le attività principali della società figura l’educazione e la divulgazione scientifica. La “Cenosco Croatia”, a differenza, si è distinta nel settore tecnologico. Fondata nel 2015 l’azienda si occupa della produzione di software e della consulenza informatica alle società dell’industria petrolifera ed energetica. Tra i clienti della “Cenosco” figurano diversi colossi del settore, come la Shell. Al momento, la società polese di proprietà dell’olandese “Cenosco B.V.” occupa nei suoi uffici croati e olandesi 120 persone. Per quanto riguarda l’ultima società premiata, ai presenti è stato ricordato che la “Hempel” è stata fondata nel lontano 1954. Specializzata nella produzione di vernici, la società di Umago è oggi di proprietà della “Hempel A/S” con sede in Danimarca. La “Hempel Croatia” ha oggi 105 dipendenti e nel 2021 ha fatturato ben 264 milioni di kune. L’azienda umaghese, oltre che della produzione di vernici, si occupa anche di volontariato. Nel corso degli anni sono stati, infatti, diversi i progetti umanitari portati avanti dalla “Hempel”, che conta ben 32 fabbriche sparse in tutto il mondo e oltre 6.500 dipendenti.

Sinergia pubblico e privato
La cerimonia di premiazione delle tre migliori imprese (piccola, media e grande) è stata soltanto la ciliegina sulla torta di un incontro che da una parte ha visto la partecipazione dei principali attori del mondo imprenditoriale istriano e dall’altra i rappresentanti del settore pubblico, tutti concordi nel dichiarare che la chiave del successo dell’Istria, la regione economicamente e non soltanto, più avanzata della Croazia, è proprio la sinergia tra pubblico e privato. A confermarlo sono stati sia Jasna Jaklin Majetić che Boris Miletić. L’incontro di ieri è stato anche un’ottima occasione per presentare agli imprenditori il nuovo hotel Grand Brioni di Verudella. Il compito è stato affidato a Manuela Kraljević, del Consiglio d’amministrazione dell’Arena Hospitality Group, che ha colto l’occasione per presentare non soltanto l’albergo rinnovato da poco, ma l’intero Gruppo, che oltre a quelli di Pola e Medolino, possiede diversi altri hotel di lusso a Zagabria, a Belgrado (Serbia), a Budapest (Ungheria), a Nassfeld (Austria) e in diverse città della Germania.

Euro, un percorso celere
La consegna dei premi ha avuto anche un ospite d’onore. Si tratta del consigliere speciale del premier, Zvonimir Savić, il cui intervento è stato incentrato sull’euro, o meglio sull’adozione dell’euro in Croazia che, come ormai tutti sanno, avverrà tra un paio di mesi, esattamente il primo gennaio 2023. “La Croazia sarà il 20.esimo Paese europeo a entrare nell’eurozona” ha ricordato Savić, il quale ha sottolineato che i primi passi in questa direzione vennero fatti nel 2017, quando il governo ha elaborò e approvò la sua prima strategia dedicata proprio all’introduzione dell’euro. Il consigliere del premier Plenković ha quindi sottolineato che nessun altro Paese dell’eurozona ha avuto un così celere percorso verso l’adozione dell’euro. “Dal momento della nostra candidatura all’introduzione dell’euro come valuta nazionale in Croazia a oggi sono trascorsi appena due anni e mezzo” ha detto Savić, che ha poi evidenziato come la stragrande maggioranza degli imprenditori croati veda di buon occhio l’adozione dell’euro, anche e soprattutto perché le aziende croate commerciano perlopiù con società di Paesi dell’Unione europea.

Prezzi, aumenti minimi
Per quanto riguarda i cittadini, Savić ha detto che non devono avere timori. “L’euro non farà lievitare i prezzi”, ha commentato il consigliere, aggiungendo che stando agli studi, le analisi e le proiezioni esiste comunque una possibilità che i prezzi aumentino, ma soltanto dello 0,2 o al massimo dello 0,3 per cento. Savić ha proseguito la sua esposizione presentando brevemente i passi successivi all’introduzione dell’euro. Inoltre ha presentato anche le nuove monete da due e un euro. “La prima – ha ricordato – avrà sul retro una cartina geografica della Croazia; la seconda la nostra kuna”.

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