Recupero delle fortezze. Pola come Sebenico

Il primo cittadino Filip Zoričić ha fatto visita alla località dalmata e ha incontrato il vicesindaco Danijel Mileta

Filip Zoričić e Danijel Mileta durante l’incontro a Sebenico

Un anno fa, di questi tempi, la Città di Pola diventava capofila di un singolare progetto di recupero, valorizzazione e rilancio in chiave turistica del sistema di fortificazioni risalenti al periodo austroungarico. Un progetto che ha ottenuto non soltanto l’approvazione del Ministero dello Sviluppo regionale e dei Fondi europei, ma della stessa Commissione europea, che tramite il meccanismo degli Investimenti Territoriali Integrati (ITI) ha approvato uno stanziamento di 9 milioni di kune. Da allora a oggi poco o nulla è stato fatto e del progetto non si è più sentito parlare. Almeno fino a questi giorni. La volontà di recuperare e rilanciare in chiave culturale e turistica le vecchie fortificazioni del Polese è stata rispolverata, infatti, dal sindaco di Pola, Filip Zoričić, che ha inoltre colto l’occasione per annunciare la costituzione di un team di esperti. Una squadra che avrà il compito di presentere un nuovo progetto, che sarà poi nuovamente candidato all’ottenimento di fondi da parte dell’Unione europea. Zoričić ha spiegato che il team opererà in seno all’assessorato all’Autogoverno locale. Il sindaco non si è limitato ad annunciare la ripresa del progetto e la costituzione di un gruppo di esperti. Infatti, in questi giorni il primo cittadino di Pola è stato ospite del vicesindaco di Sebenico, Danijel Mileta, con il quale ha discusso proprio del recupero e della trasformazione delle vecchie fortificazioni abbandonate in un valore aggiunto per la città, campo in cui l’amministrazione di Sebenico ha dimostrato la propria eccellenza.

 

Nel dettaglio, Mileta ha presentato il recupero e il restauro della fortezza di San Michele e l’attuale progetto di rivitalizzazione della fortezza di San Giovanni. Il vicesindaco della Città dalmata ha detto che tutte le fortezze di Sebenico sono state restaurate o lo saranno grazie ai fondi dell’Unione europea. “La cosa più importante è preparare un progetto valido” ha detto Mileta. Dopo avere ringraziato il collega per l’esaustiva presentazione, Zoričić ha dichiarato che Pola, una delle città più ricche della Croazia per quanto riguarda il patrimonio storico-architettonico, seguirà di certo l’esempio di Sebenico.

S'informano i gentili lettori che tenuto conto delle disposizioni dell'articolo 94 della Legge sui media elettronici approvata dal Sabor croato (G.U./N.N. 111/21) viene temporaneamente sospesa la possibilità di commentare gli articoli pubblicati sul portale e sui profili sociali La Voce.hr.