Monte Ghiro e Siana, nuovi servizi

Lavori di scavo in corso a Monte Ghiro

Rosicchiando Monte Ghiro un boccone alla volta: che cosa ne rimarrà, finite le risorse e le idee degli imprenditori? Beh, è chiaro: alla fine resteranno intatte soltanto la vetta col cimitero civico e la fortezza, due pilastri dell’architettura militare e civile dell’Ottocento che l’Impero asburgico ha lasciato in eredità a Pola dopo il 1918. Cent’anni più tardi, Monte Ghiro (o Giro, come lo chiamiamo oggigiorno) sta perdendo… spessore su tutti i versanti, anche quelli che ci parevano inviolabili. Sul declivio settentrionale sono in corso intensi lavori di scavo sul territorio carsico. L’azienda “Benussi”, che oltre a rappresentare l’italiana IVECO in Croazia e Slovenia, si occupa anche di vendita di automobili usate e di noleggio di veicoli commerciali, sta spianando una porzione non indifferente del colle per procacciarsi un ulteriore parcheggio a uso del suo servizio Rent-a-Car. Il terreno è di proprietà ed è edificabile, ma prima che ci costruiscano qualcosa di effettivamente redditizio, ci hanno progettato temporaneamente un parcheggio per i veicoli commerciali da noleggio.

Distributore e locali di ristoro

Un secondo cantiere edile preme Monte Ghiro sul versante ovest che guarda su via Trieste e sui silos del panificio e pastificio “Brionka” che ci piace chiamare ancora “mulino elettrico”. In questo caso s’allarga un lotto edificabile nel punto in cui via Trieste incontra la tangenziale nord, sulla sopraelevata ai piedi di Montegrande, per costruire un distributore di benzina. Il cantiere si estende su complessivi 2.500 metri quadrati in pendenza, da portare al livello inferiore di via Trieste, per cui lo stanno spianando a forza di colpi di martello pneumatico e immediata rimozione del materiale da risulta. Attualmente procedono anche gli scavi in profondità per la sistemazione dei serbatoi dei carburanti in funzione della futura area di servizio con bar, negozio, servizi igienici, annessi e connessi. Si ricorderà che dopo una serie di fallimenti a catena, i caseggiati e i magazzini di via Trieste sono finiti in mano alla società “Apios”, partner ufficiale della compagnia petrolifera OMV. Il suo futuro distributore in via Trieste avrà 1.200 metri quadrati di superficie utile divisa tra stazione di rifornimento e locali di ristoro.

In attesa dei pullman

E intanto che le escavatrici stanno rosicchiando pazientemente i due pendii di Monte Ghiro finora relativamente intatti e prevalentemente erbosi, dalla parte opposta della tangenziale nord, tra il palazzo dell’ente assicurazioni “Euroherc”, le concessionarie del gruppo “Benussi” e il negozio di arredi per la casa e il giardino “Jysk”, è spuntato il primo distributore di gas naturale compresso dell’Istria meridionale. Un impianto necessario per alimentare i 20 autobus ecologici che sono in arrivo grazie ai fondi comunitari nell’ambito del progetto chiamato Meccanismo ITU (Territorio Urbano Integrato). L’impianto è già bello e costruito, ma non sarà in funzione che con l’arrivo in città dei nuovi autobus. L’area di servizio fornirà 920 kg/h di gas naturale liquido. Quel che ci importa sapere è che basteranno 10 minuti per fare il pieno di un autobus e un attimo per il pieno di un’automobile. Della convenienza del combustibile è inutile discutere, come della sua sostenibilità rispetto ai derivati del petrolio. L’investimento supera di poco i 60 milioni di kune, che l’EU sostiene con 51,7 milioni. I 60 e passa milioni coprono le spese di entrambe le iniziative in corso, la fornitura degli autobus e la costruzione del distributore di gas, che da solo vale 9,3 milioni di kune (di cui 7,8 forniti dall’Europa).

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