Gallesano. Nasce una scuola… nuova, ma in ritardo

A intervento ultimato la sede sarà ad alta efficienza energetica. Probabile il trasloco temporaneo alla CI

La scuola di Gallesano “Incartata” per il rinnovo energetico

L’esordio dell’anno d’insegnamento 2019/2020 per le scolaresche di Gallesano si preannuncia più che anomalo e in piena trasferta. L’edificio della scuola periferica corre il rischio di non poter ospitare gli alunni delle sue due Sezioni italiana e croata, operanti nell’ambito dell’elementare italiana “Giuseppina Martinuzzi” di Pola, ma il problema è tutt’altro che serio ed è risolvibile. Basterà portare pazienza. Sta di fatto che lo stabile, una palazzina di veneranda età, ha bisogno di nuovi interventi di recupero e di ristrutturazione al fine di effettuarne la trasformazione in edificio ad alta efficienza energetica. E i lavori, avviati lo scorso 15 luglio, per compiere quest’esigente metamorfosi, sono ancora in piena fase di svolgimento. Susanna Cerlon, direttrice dell’elementare “Giuseppina Martinuzzi”, assicura che in caso di impossibilità di rientro, ci si potrà accomodare negli ambienti della dirimpettaia Comunità degli Italiani. Basterà attraversare la strada. Il sodalizio si è dimostrato pronto ad aprire le porte a tutta la scolaresca fornendo alla medesima ospitalità e sufficiente spazio logistico per una sistemazione provvisoria sia nel caso della Sezione periferica italiana che di quella croata. Nell’eventualità, più che probabile se non scontata, che la CI Armando Capolicchio facesse da scuola per la prima volta nella sua storia, si potrebbe anche assistere, tranquilli, al restyling in atto subito di fronte.
Imballata da cima a fondo

L’edificio scolastico, ora sfoggia un’immagine non vista da decenni: imballato da cima a fondo, pienamente disponibile per le manovre edili in fase di svolgimento, circondato da materiale edile nuovo e da risulta pronto per la rimozione. Le maestranze dell’impresa “Idea project” di Pola stanno lavorando e portando a frutto un investimento complessivo pari a 4 milioni e 12.500 kune, di cui 1,1 milione rappresenta il contributo finanziario europeo derivante da fondi strutturali e d’investimento. L’anzidetta cifra cumulativa, in effetti, rappresenta soltanto l’onere finanziario indispensabile per la copertura dell’intervento principale di rinnovo secondo gli standard dell’efficienza energetica. A tanto si aggiungono ulteriori investimenti per il rifacimento della pavimentazione della mini palestra scolastica comprendente una settantina di metri quadrati.

Un passo alla volta

“Anche la pavimentazione delle aule necessita di interventi sostitutivi. Ma – commenta Susanna Cerlon – dobbiamo procedere un passo alla volta. Come predisposto dalla Città di Dignano, per quanto concerne l’elevazione dell’efficienza energetica, l’opera di trasformazione si presenta alquanto complessa. La parte esterna della struttura dell’edificio è costituita da massi di pietra, che come tali non possono venire tappezzati da materiale componente gli strati funzionali dell’involucro edilizio. Sarebbe controproducente e si verificherebbe l’effetto contrario, della condensazione dell’umidità negli ambienti interni. Come spiegatoci, la ristrutturazione va compiuta nella misura in cui è tecnicamente, funzionalmente ed economicamente fattibile. Perciò, la facciata esterna, malmessa e scrostata, nonostante gli interventi edili compiuti negli anni 2010-2012, verrà ristrutturata in maniera tradizionale, standard. L’imbottitura necessaria per arrivare al risparmio energetico, invece verrà eseguita negli ambienti interni. Ivi incluse le sostituzioni di parte delle finestre, degli infissi e delle imposte”.

Fine dei lavori in settembre

Dettagli aggiuntivi in merito vengono forniti da Moira Drandić Pauro, assessore dignanese all’Economia e ai progetti Ue. “La Città – spiega – ha stipulato il Contratto per il rinnovo energetico e lo sfruttamento di fonti d’energia rinnovabile all’inizio del 2019 relativo agli edifici pubblici con il Fondo nazionale per la tutela ambientale e l’efficienza energetica, nonché con il Ministero dell’Edilizia e della Pianificazione ambientale. Sulla base dell’anzidetto contratto, Dignano ha ottenuto i finanziamenti a fondo perduto a favore dell’edificio in funzione delle Sezioni periferiche della scuola elementare “Giuseppina Martinuzzi”. La costruzione dell’edificio risale al 1.900 e la sua superficie complessiva equivale a 1.148,70 metri quadrati. L’introduzione delle misure d’efficienza energetica comprendono anche l’isolamento termico della struttura del tetto, oltre che delle strutture murarie esterne, la sostituzione di una parte delle imposte, il rifacimento dell’impianto d’illuminazione con uno più economico, l’introduzione di un nuovo sistema di riscaldamento che sfrutterà fonti d’energia rinnovabile. Con tali misure si inciderà direttamente sull’efficienza energetica dell’intera palazzina, diminuiranno i costi dell’utenza e miglioreranno consistentemente le condizioni di lavoro per tutta la scolaresca. In base a computo preventivo, la riduzione della spesa d’energia corrisponderebbe a un 53,09 per cento annuo, il che farà inserire l’edificio nella categoria B per efficienza energetica. Si conta di poter terminare tutto nel corso del prossimo mese di settembre”.

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