Educazione civica: elevato interesse

Nella Regione istriana sono complessivamente 500 gli alunni che hanno scelto di frequentare le lezioni. Consegnati gli attestati ai docenti

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Educazione civica: elevato interesse
Parte dei docenti che hanno ultimato il corso di formazione di educazione civica con i rappresentanti della Regione. Foto: MARKO MRĐENOVIĆ

Avviato nel 2018 come progetto pilota in una decina di scuole elementari dell’Istria (fondate dalla Regione e in parte dalle Città), il programma di educazione civica negli istituti scolastici di primo grado è finalmente entrato nel vivo. Il progetto è stato infatti esteso a tutte e 25 le scuole primarie che vedono fondatore l’amministrazione regionale, che quest’estate ha organizzato in collaborazione con il Centro di competenze dell’istruzione dell’Università “Juraj Dobrila” di Pola una serie di corsi di formazione di educazione civica per insegnanti. Corsi ai quali hanno partecipato almeno due docenti per ciascuna delle 25 scuole coinvolte nel progetto. A corso ultimato, tutti gli insegnanti hanno ottenuto l’abilitazione all’insegnamento dell’educazione civica, per il momento soltanto agli alunni delle quinte classi. A consegnare ieri gli attestati e la abilitazioni professionali sono state la vicepresidente della Regione istriana in quota CNI, Jessica Acquavita, l’assessore regionale all’Istruzione, lo Sport e la Cultura tecnica, Patricia Percan e la vicerettore della “Juraj Dobrila”, Mirjana Radetić-Paić. Alla cerimonia hanno presenziato anche il capoufficio del presidente della Regione, Ivan Glušac e le due docenti dell’Ateneo polese responsabili dei corsi, Marina Diković e Marlena Plavšić.

Finanziamenti alle scuole
I presenti, radunatisi alla Comunità degli Italiani di Pola, sono stati accolti dall’assessore Percan, la quale ha colto l’occasione per rilevare che grazie ai corsi e all’abilitazione dei docenti, tutte le scuole elementari di responsabilità della Regione istriana hanno potuto introdurre l’educazione civica come materia facoltativa. Un’iniziativa che a quanto pare ha suscito un grande interesse dei ragazzi. Stando a Patricia Percan gli alunni interessati a seguire le lezioni di educazione civica sarebbero circa 500. Congratulatasi con gli insegnanti, l’assessore ha ceduto la parola al capoufficio dello zupano, Ivan Glušac il quale ha ricordato che il progetto di educazione civica nelle scuole è soltanto una delle tante iniziative dell’amministrazione regionale per le scuole di ogni ordine e grado. “La Regione tiene moltissimo all’istruzione e all’educazione”, ha proseguito Glušac, che a conferma di quanto dichiarato ha evidenziato come la Regione istriana abbia previsto per il 2023 di destinare il 46 per cento delle risorse di bilancio riservate agli enti pubblici regionali proprio al settore dell’istruzione. Entrando nel dettaglio, Glušac ha rilevato che presto dovrebbe iniziare la costruzione della Scuola elementare italiana di Cittanova così come la ricostruzione e l’ampliamento del Centro per le competenze e l’innovazione nel turismo “Klik Pula” e molti altri progetti in parte finanziati dalla Regione e in parte dai Fondi europei. Complessivamente, nel 2023 l’amministrazione regionale prevede di investire nell’istruzione ben 15 milioni di euro.

Grazie a docenti e presidi
Agli insegnanti presenti sono andate poi le congratulazioni del prorettore, Mirjana Radetić- Paić, che si è detta onorata della collaborazione con la Regione, ma soprattutto della vicepresidente, Jessica Acquavita, che ha colto l’occasione per ringraziare i docenti e i presidi, senza il cui contributo e la collaborazione dimostrata, l’intero progetto non avrebbe avuto senso. Un progetto che la rappresentante della Regione istriana ha definito importante e fondamentale per la modernizzazione del sistema educativo e scolastico dell’Istria. “L’amministrazione regionale – ha continuato Jessica Acquavita – ha dimostrato con i fatti che la scuola è una delle sue priorità”. In conclusione, la vicepresidente si è detta sicura che il progetto di educazione civica nelle scuole non potrà che crescere ulteriormente, così come è cresciuto il programma dedicato all’istituzionalizzazione della storia del nostro territorio.

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